Perugia, Diritto Salute, “Governo Clinico: autonomia e competenze professionali”

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Salute donnaPERUGIA, 8 aprile – Mercoledì 9 aprile, a partire dalle ore 15:00, si terrà la conferenza sul Diritto alla Salute. Il titolo dell’iniziativa è “Governo Clinico: autonomia e competenze professionali”.

Parteciperanno come relatori: Graziano Conti, Presidente Ordine dei Medici di Perugia; Pino Giordano, Coordinatore Intersindacale Medica Umbria; Ivan Cavicchi, Docente di Sociologia dell’Organizzazione Sanitaria e di Filosofia della medicina -Facoltà di Medicina Tor Vergata; Aristide Paci, Presidente Ordine dei Medici di Terni; Emilio Duca, Direttore Generale Assessorato Sanità Regione Umbria; Riccardo Cassi, Presidente Nazionale CIMO ASMD; Massimo Cozza, Segretario Nazionale FP CGIL Medici; Carmine Gigli, Presidente Nazionale FESMED; Aldo Grasselli, Presidente Nazionale FVM; Francesco Lucà, Presidente Nazionale FASSID; Biagio Papotto,  Segretario Nazionale CISL Medici; Costantino Troise, Segretario Nazionale ANAAO ASSOMED; Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale AAROI EMAC; Antonio Selvi, Segretario Regionale ANAAO ASSOMED; Alvaro Chianella, Segretario Regionale AAROI EMAC; Marco Coccetta, Segretario Regionale CIMO AMSD; Stefano Stefanucci, Segretario Regionale CISL Medici; Claudio Fioroni, Segretario Regionale FASSID; Marsilio Francucci, Segretario Regionale FESMED; Nicola Preiti, Segretario Regionale FP CGIL Medici; Giovanni Lo Vaglio, Segretario Regionale FVM.

Seguono presentazione e programma dell’evento.

“Il processo clinico non può essere considerato una semplice sommatoria di atti professionali espressione di differenti competenze.

La centralità del ruolo del medico nella diagnosi e terapia non può essere messa in discussione, perché deriva dal suo percorso di studi, intenso e almeno tre volte più lungo di qualsiasi altra figura professionale sanitaria.

Il riconoscimento di nuove e più ampie competenze devono poter concretizzare anche legittime aspirazioni di crescita professionale ma devono essere perseguite con strumenti e soluzioni condivise e legittime e non devono favorire sovrapposizioni di competenze nè tanto meno devono creare condizioni che possano degenerare in un’anarchia di responsabilità.

L’autonomia professionale è un valore, ma le persone non possono essere “spacchettate” in un piano clinico ed uno assistenziale che vanno ciascuno per conto loro e dove esse diventano di tutti e di nessuno.

Non è tempo di conflitti o di crociate, essendo tutti i professionisti sanitari impegnati in prima linea nello stesso campo d’azione, per cui occorre ricercare la cooperazione, piuttosto che la competizione, nel raggiungimento di obiettivi comuni.

Siamo interessati a proposte di relazioni tra le professioni sanitarie funzionali a modelli di organizzazione del lavoro che siano rispettosi delle competenze professioni sanitarie di tutte le categorie interessate, all’interno del tessuto unitario del Servizio Sanitario Nazionale.

Norme chiare ed uniformi su tutto il territorio nazionale sono soprattutto a tutela della salute dei pazienti, mentre intese a valenze prevalentemente locali portano inevitabilmente a frammentazioni di poteri e centri decisionali.

Ed in più c’è il rischio che le Regioni vogliano poter utilizzare personale tecnico ed infermieristico per compiti fino ad ora affidati ai medici, o ai dirigenti sanitari, con l’obiettivo di ridurre i costi, trasferendo segmenti di attività da un fattore ad alto costo ad uno a basso costo”

Programma: Saluto di Graziano Conti. Introduzione a cura di Pino Giordano. Relazioni di: Ivan Cavicchi, “Lavoro e Professioni:
Quale capitale del Servizio Sanitario?”; Aristide Paci, “Ruolo del Medico e delle Professioni sanitarie”; Emilio Duca, “Riorganizzazione dei Servizi Sanitari e ridefinizione delle funzioni.” Moderano la discussione: A. Selvi, A. Chianella, M. Coccetta, C. Fioroni, S. Stefanucci, M.Francucci, N. Preiti, G. Lo Vaglio. Interventi Preordinati a cura di: Riccardo Cassi, Massimo Cozza, Carmine Gigli, Aldo Grasselli, Francesco Lucà, Biagio Papotto, Costantino Troise, Alessandro Vergallo. Dibattito

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