PERUGIA DICE NO ALLO STALKING E TU?”

Stalker a Deruta, mai più vicino alla ex moglie
da independent.co.uk
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Si terrà venerdì 27 settembre alle ore 17, presso la Sala della Vaccara di Perugia, la conferenza “Perugia dice NO ALLO STALKING… e TU?”, a cura dell’Associazione Nazionale Antistalking Quinto Comandamento e con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università degli Studi di Perugia. Durante il convegno verrà affrontato il problema attuale e dilagante dello Stalking e dei vari progetti che l’associazione ha in cantiere per prevenirlo ed affrontarlo. STALKING serie di atti persecutori che rappresentano un complesso fenomeno relazionale che prende il nome di “sindrome del molestatore assillante”. Tre sono generalmente i protagonisti: il “persecutore”, la vittima e la “relazione forzata e controllante” che si istaura tra i due. Relazione che si insinua tanto nella vita quotidiana della seconda da sconvolgerla e portarla a continui stati di ansia e paura. Tali sensazioni comportano una “sindrome del molestatore assillante”.

 

I comportamenti inerenti lo stalking sono “un insieme di condotte vessatorie, sotto forma di minaccia, molestia, atti lesivi continuati che inducono nella persona che le subisce un disagio psichico e fisico e un ragionevole senso di timore”. Da sottolineare che il fenomeno non riguarda solo, nello specifico, la singola condotta persecutoria, ma la modalità ripetuta nel tempo, contro la volontà della vittima. Lo stalking non ha un tempo stabilito di durata, ma si stima che esso parta generalmente da un paio di mesi, fino ad arrivare ad una lunghezza di vari anni. Il termine deriva dal verbo inglese “to stalk” ovvero “inseguire furtivamente la preda” che in italiano viene tradotto meglio con “fare la posta”.

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