Orvieto abbraccia il Disability Pride: un segno di comunità

Orvieto abbraccia il Disability Pride: un segno di comunità

Prima edizione umbra tra impegno civile e partecipazione

La città della Rupe ha scelto di mettersi in cammino per l’inclusione, ospitando la prima edizione del Disability Pride Umbria, un evento che ha unito istituzioni, associazioni e cittadini in nome dei diritti e della partecipazione. “Non è il Disability Pride ad aver scelto Orvieto, ma Orvieto ad aver scelto il Disability Pride”, ha affermato Daniele Renda, del Disability Pride Network nazionale, durante il convegno che ha inaugurato la giornata nella Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo.

L’iniziativa, promossa dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Orvieto e Ordine dei Fisioterapisti dell’Umbria, ha rappresentato un momento di confronto e consapevolezza collettiva. Le istituzioni intervenute hanno sottolineato la necessità di passare dalle parole ai fatti per garantire pari opportunità e dignità alle persone con disabilità.

“Il Pride è un atto politico e civile: significa assumersi la responsabilità di ciò che ancora manca”, ha dichiarato Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea Legislativa Umbra, richiamando l’attenzione anche sul legame tra disabilità, conflitti e diritti umani. Sulla stessa linea Costanza Spera, assessora e presidente della Consulta Welfare e Politiche Sociali di ANCI Umbria, ha ribadito l’impegno della rete istituzionale per una società più giusta e solidale.

Anche il Comune di Parrano ha aderito ufficialmente all’iniziativa, approvando una delibera a sostegno del Disability Pride Umbria.

Nel pomeriggio, il centro storico di Orvieto si è trasformato in un grande palcoscenico di partecipazione. Un corteo colorato ha percorso Corso Cavour, da piazza Cahen a piazza Sant’Andrea, con letture, musica, teatro e momenti di condivisione che hanno coinvolto cittadini di tutte le età. A chiudere la giornata, lo spettacolo itinerante del gruppo “Amleto in viaggio”, che ha lanciato un messaggio chiaro: i diritti delle persone disabilitate non devono più essere un’eccezione, ma parte del vivere comune.

Tra i presenti anche Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, che ha invitato a “camminare insieme, cominciando a cambiare il nostro sguardo”.

L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione di numerose realtà associative, tra cui Omphalos, Los Filonautas, Vip Orvieto, Il Girasole, Emergency Orvieto, Tartaruga xyz, e molte altre, unite da un obiettivo condiviso: trasformare la disabilità in una risorsa sociale. Importante anche il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, della Regione Umbria, del Consorzio Vini Orvieto e di aziende locali impegnate sull’accessibilità come Garaventa Lift e Ponte Giulio.

Commercianti, bar e pasticcerie del centro hanno aderito con entusiasmo, contribuendo a creare un clima di festa diffusa. “Orvieto ci ha regalato qualcosa di unico: una comunità intera che si riconosce nei valori dell’inclusione”, ha concluso Renda. Un messaggio che resta come traccia concreta di una “rivoluzione gentile”, capace di ridefinire l’idea stessa di cittadinanza e di comunità.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*