“La famiglia: speranza e futuro per una società migliore”

Formazione per Genitori - For.Gen. al via un corso a Perugia
Formazione per Genitori

famiglia-con-neonato-1024x604La maternità come dono e rispetto della vita, come completamento della personalità femminile, ma soprattutto come responsabilità genitoriale. Valori diversi che sono i cardini della “Festa della Maternità”, promossa dall’associazione morale e culturale “Festa della maternità” e dalla parrocchia di Santa Maria dell’Oro, che sarà celebrata con una serie di iniziative dall’8 all’11 maggio. La festa religiosa sarà celebrata domenica 11 maggio alle ore 11 al santuario di Santa Maria dell’Oro, ed è dedicata alle mamme e alle gestanti, per rivivere un’esperienza di fede e di cristianesimo attivo nel sostegno del perpetrarsi della vita in un’atmosfera coinvolgente di amore, tenerezza, felicità e solidarietà.

La festa sarà preceduta sabato 10 maggio alle ore 9.30 a palazzo Gazzoli si terrà la tavola rotonda “La famiglia: speranza e futuro per una società migliore. Quale potrebbe essere il contributo dei giovani?” con la partecipazione di pedagoghi e animata dagli studenti degli istituti superiori di Terni, Narni, Amelia, Orvieto, Todi, Spoleto e Rieti e coordinata dal prof. Fausto Dominici. Nel corso della manifestazione saranno premiati gli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso con diverse forme espressive.

La festa della Maternità intende focalizzare l’attenzione sul valore della vita e della famiglia attraverso un duplice impegno di sensibilizzazione dei giovani e di aiuto concreto a mamme in difficoltà con l’opera di medici e paramedici di ospedali e consultori familiari, che attraverso la loro preziosa opera raggiungono e sostengono numerose mamme.

«Festeggiare la maternità – spiega Francesca Gardenghi, presidente dell’associazione Festa della Maternità – significa soprattutto meditare su un atto di amore, quello di dare la vita all’essere umano. La maternità viene esaltata soprattutto nella sua spiritualità, affinché contribuisca a modificare l’egoismo e l’aridità con cui si è abituati a vivere, dando testimonianza, non solo del credo religioso, ma anche di maturità civile.

I giovani considerano la famiglia il valore primario a cui riferirsi, la famiglia tradizionale fondata sull’amore, capace di costruire rapporti e legami che favoriscano l’educazione dei figli, efficace nell’accogliere l’altro con le sue debolezze. Ma per affrontare le nuove sfide educative poste dalla società contemporanea è necessario stabilire un’alleanza che coinvolge tutti gli adulti che condividono una responsabilità educativa per incentivare i giovani, nonostante le difficoltà, ad avere progetti ben chiari di vita».

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