COMUNE DI SPOLETO, BENE BANDO PER SFRATTI “INCOLPEVOLI” DI ATER UMBRIA

Da sx Juri Cerasini, Maria Grazia Ricci, Stefano Vinti, Battistina Vargiu
Da sx Juri Cerasini, Maria Grazia Ricci, Stefano Vinti, Battistina Vargiu
Da sx Juri Cerasini, Maria Grazia Ricci, Stefano Vinti, Battistina Vargiu

(umbriajournal.com) – by Avi News SPOLETO – A Spoleto il bando per sfratti “incolpevoli” dell’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) Umbria si inserisce in una situazione di emergenza abitativa, in cui nel 2013 si registrano 33 casi di famiglie che non riescono più a pagare l’affitto di casa, per mancanza di reddito, rispetto ai 30 del 2012. Tutto questo a fronte di una situazione regionale che, quest’anno, rischia di superare i 1.300 sfratti del 2012, di cui il 90 per cento per morosità “incolpevole”. Dati questi illustrati dagli assessori Battistina Vargiu e Juri Cerasini, rispettivamente a politiche sociali ed edilizia popolare del Comune di Spoleto, durante la presentazione, giovedì 7 novembre, del bando pubblico rivolto ai nuclei familiari in possesso di sfratto, o anche solo di avviso di sfratto, per morosità “incolpevole”, da parte di Stefano Vinti, assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, e Maria Grazia Ricci, consigliere di Ater regionale. Sono quattrocento gli aventi diritto ad un alloggio pubblico, in lista d’attesa, che si sono rivolti al Comune di Spoleto, che, a causa della mancanza di alloggi pubblici e dell’azzeramento delle risorse, a livello regionale e locale, non è in grado di sistemare. Un quadro abbastanza negativo emerso dall’incontro, in cui l’assessore Vinti, numeri alla mano, ha colto l’occasione per denunciare una situazione tale per cui le politiche della casa sono diventate un’effettiva emergenza. “Secondo la Cgil nazionale – ha detto l’assessore regionale – saranno circa 4.500 gli sfratti nei prossimi anni, di cui la maggior parte per morosità ‘incolpevole’, cioè non dipendente dalla volontà del singolo, ma a causa della perdita del reddito. Nel 2012 nella provincia di Perugia si sono registrati 1.000 sfratti ‘incolpevoli’. Per questo la Regione ha stanziato un milione e mezzo di euro a sostegno della causa, nonostante il Ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi, ne ha previsti in tutto 40 milioni, di cui 300mila euro destinati all’Umbria”. Il bando per l’individuazione dei nuclei familiari beneficiari dell’intervento previsto dalla delibera della Giunta regionale dell’Umbria numero 891 del 29 luglio 2013, con scadenza il 20 gennaio 2014, è partito giovedì 7 novembre, esattamente trenta giorni dopo la pubblicazione del primo, rivolto ai proprietari di alloggi sfitti, che scade invece il 22 dicembre 2013. I beneficiari dell’intervento sono quei nuclei familiari titolari di un contratto pluriennale, regolarmente registrato, relativo ad un’unità abitativa ad uso residenziale, che devono rilasciare a seguito di un provvedimento esecutivo di sfratto per morosità “incolpevole”. Quest’ultimo deve essere stato pronunciato a causa di un’inadempienza nei pagamenti di almeno sei mesi, causata da una riduzione del reddito intervenuta dopo, ad esempio, licenziamento; cassa integrazione ordinaria e straordinaria; mobilità; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico; cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate alla Camera di commercio italiana da almeno 12 mesi; malattia o invalidità e decesso del componente familiare percettore di reddito. Nello stilare la graduatoria finale l’Ater terrà conto di diversi requisiti, tra cui il reddito complessivo annuo valore Isee del 2012 che non deve superare i sedicimila euro, e alcune priorità, come la presenza o meno di figli minori, anziani e persone con disabilità. “Il ruolo dell’Ater – ha detto Maria Grazia Ricci – è quello di far incontrare domanda ed offerta. Quindi le necessità delle famiglie in difficoltà con quelle dei proprietari di alloggi sfitti o invenduti, ai quali andranno incentivi fino a 5.200 euro per due anni”. La modulistica e le informazioni relative al bando sono reperibili collegandosi al sito Internet dell’agenzia www.ater.umbria.it, recandosi agli uffici di Terni e Perugia oppure telefonando allo 0744.4821.

 

Maria Galeone

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