Bocciata mozione ripristino interruzione gravidanza in day hospital

 
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Bocciata mozione ripristino interruzione gravidanza in day hospital

Bocciata mozione ripristino interruzione gravidanza in day hospital

Tutta Italia ha parlato per settimane della delibera della Giunta Tesei sull’aborto farmacologico. Una scelta sbagliata, che fa fare all’Umbria molti passi indietro, annullando di fatto un diritto acquisito, e che ha portato migliaia di persone in piazza da Perugia a Roma.

Ma anche ieri, in Consiglio Regionale, la Giunta leghista si è dimostrata sorda alla piazza, ai sindacati, alle associazioni, al grido delle donne di questa regione, votando contro la nostra mozione per il ripristino dell’interruzione di gravidanza farmacologica in regime di assistenza domiciliare e di day hospital e per la piena applicazione della legge 194.

Foto di Boris Gonzalez da Pixabay

Un atto in cui si chiedeva non solo di ripristinare un diritto delle donne, ma di renderlo anche più accessibile, garantendo la contraccezione gratuita, la piena operatività dei consultori e promuovendo percorsi di supporto e di sviluppo alla genitorialità e di educazione, tutelando veramente la salute di donne e uomini.

  • anziché ammettere i proprio errori e tornare sui propri passi

Ma ancora una volta la maggioranza leghista, anziché ammettere i proprio errori e tornare sui propri passi, ha difeso una scelta sbagliata, non basata su evidenze scientifiche, citando pareri e le linee guida vecchi di 16 anni. Non è chiaro se la difesa di questa scelta ideologica e sbagliata è consapevole. Certo è che votando contro la nostra mozione, la maggioranza ha votato contro i diritti delle donne, preferendo metterle sotto tutela, piuttosto che tutelarle, costringendole ad un ricovero forzoso di tre giorni in ospedale. Non potendo cancellare un diritto, la Giunta lo rende inaccessibile, creando un percorso ad ostacoli in un momento già complicato nella vita di una donna. Una scelta che va contro la forte reazione e volontà emersa dalla società civile nelle scorse settimane e di cui questa Giunta e questa maggioranza dovranno assumersi la piena responsabilità di fronte ai cittadini.

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