Assisi, il Serafico e la Federazione Pugilistica Italiana insieme per sostenere la vita

Roberto Cammarelle
Roberto Cammarelle

(umbriajournal.com) ASSISI – “Andate anche per noi, portateci con voi nei vostri luoghi di sport”. “E’ un onore per me conoscere questi ragazzi, straordinari come i loro assistenti: dietro di me c’è una grande squadra, utilizzateci”. Si concludono così gli interventi di Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, e del campione Roberto Camarelle, nel corso della conferenza stampa di presentazione della partnership tra l’Istituto assisano e la Federazione Pugilistica Italiana in virtù della quale la squadra di boxe di cui Cammarelle è capitano porterà il messaggio dei ragazzi del Serafico nel mondo.

“Vi troverete – ha detto la presidente Di Maolo – ad essere veicolo del nostro messaggio, i nostri ragazzi – sorretti da operatori e famiglie – affrontano difficoltà con grandissimo coraggio. Sono molto contenta di poter legare il nome del Serafico ai valori dello sport, e in particolare della boxe, che invita alla correttezza, al rispetto delle regole e dell’altro”. La presidente ha voluto in particolare ricordare “il grande comportamento” di Cammarelle, vincitore dell’argento ai Giochi Olimpici laddove avrebbe meritato l’oro” ed ha definito la partnership “espressione di solidarietà, siamo custodi l’uno dell’altro”.

Da sottolineare che giorno scelto per presentare l’iniziativa, il 17 settembre, è la data di ‘compleanno’ del Serafico, fondato il 17 settembre 1871, e, per una felice coincidenza, anche onomastico del campione Cammarelle, come ha rivelato lo stesso pugile: “E’ un’emozione forte, siamo onorati di portare il messaggio del Serafico e di conoscere questi ragazzi che lottano e che sono straordinari, come i loro assistenti: sarà un onore per noi portare sul petto il loro simbolo”. Nel corso del dibattito moderato dal dottor Sandro Elisei, membro del cda del Serafico, il presidente della FPI Alberto Brasca ha ricordato come “in qualche modo siamo tutti sul ring, ma il vostro è il più importante e difficile: c’è un pregiudizio contro la boxe, ma vogliamo essere un ponte e favorire il dialogo: in questi giorni al Centro Federale ci sono culture, colori e religioni diverse, segno che il centro di Assisi è un punto di incontro, confronto e amicizia”.

Franco Falcinelli, Presidente Onorario FPI, Presidente EUBC e Vicepresidente AIBA, ha invece sottolineato come “il Serafico andrebbe visitato una volta alla settimana, per essere più tranquilli e meno desiderosi di ambizioni”. A ‘benedire’ l’iniziativa, per conto del vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, Monsignor Vittorio Peri, Vicario episcopale per la Cultura: “Speriamo questo tra il Serafico e gli atleti sia il primo passo di un lungo cammino, nato dall’essere entrambi sui ring: voi per vincere, noi su quello della disabilità”.

Presenti alla presentazione dello spot – reperibile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=jEZ4iqkh5xo – anche (tra gli altri) gli atleti della nazionale italiana di pugilato accompagnati da Francesco Damiani, supervisore squadre nazionali e Raffaele Bergamasco responsabile tecnico nazionali, Domenico Ignozza, Presidente del Comitato Regionale del Coni Umbria, Luigi Migni, direttore sanitario del Serafico e Giocondo Leonardi, direttore generale dell’Istituto assisano.

 

1. L’istituto Serafico è un organismo ecclesiale che promuove e svolge attività di accoglienza, riabilitazione, assistenza socio-sanitaria, recupero, reinserimento sociale, laboratori artistici ed educazione cristiana di persone affette da gravi disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.

Come pure di sostegno morale, psicologico e culturale.

La missione dell’Istituto Serafico, da sempre, è coniugare un’alta competenza scientifica a un forte spirito umanitario. Perché questo significa avere cura della persona.

2. La Federazione è stata fondata a Sanremo nel 1916. Il primo Presidente “eletto” fu Ugo Ghepardi; la prima edizione dei Campionati Italiani si svolse nel 1920; il primo oro olimpico fu conquistato ad Amsterdam nel 1928; il primo campione del Mondo Dilettanti è stato nel 1991; il primo campione del Mondo Professionisti nel 1933. Da Bruno Mussolini al Conte Francesco Campello, da Ermanno Marchiaro ad Alberto Brasca: quasi 100 anni di storia, tra successi olimpici e cinture mondiali, in perfetta armonia con le deliberazioni del CIO e del CONI.

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