Tassa su defunti? Povere bugie, basta speculazioni anche sui cimiteri

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Tassa su defunti? Povere bugie, basta speculazioni anche sui cimiteri

È nota a tutti la situazione drammatica che ci siamo trovati un anno fa nei 16 cimiteri comunali quando abbiamo preso in mano le redini della città: manutenzione ordinaria abbandonata da decenni, grondaie e coppi che cadevano in testa alla gente, lastre di travertino ed intonaci staccati e in posizione di pericolo, ma soprattutto un arretrato pesantissimo con 3000 richieste inevase di loculi a fronte di un blocco quasi totale nelle nuove costruzioni mentre ci sono centinaia e centinaia di tombe abbandonate ed oltre mille concessioni per loculi scadute senza che le precedenti amministrazioni si fossero minimamente preoccupate di fare ciò che prevede obbligatoriamente la legge, cioè recuperarli e concederli prioritariamente alle famiglie che li utilizzano oppure, se non interessate, riassegnarli in ordine rigorosamente cronologico a coloro che hanno fatto richiesta.

In passato era stato deciso di fare due pesi e due misure. Chi li stava utilizzando era stato beneficiato di una proroga di 20 anni gratuitamente, mentre tutti gli altri pagano regolarmente per tutta la durata cinquantennale, una decisione questa contraria alla legge ed al buon senso.

Quindi una nuova tassa sui defunti? Nulla di questo, solo povere bugie di chi ha amministrato la città in modo indecente. Piuttosto si tratta di una riorganizzazione complessiva del servizio, dopo decenni di abbandono, informatizzando gradualmente gli archivi gestiti finora a mano con ritardi ed errori, ridando efficienza e risposte più puntuali ai cittadini. Certo, nella carenza pesantissima di personale, con le risorse introitate dalla cessione di loculi e cappelle dirottate per far quadrare i bilanci dissestati e in disavanzo, nella emergenza continua, non è facile riportare il settore cimiteri alla decenza manutentiva, alla funzionalità amministrativa e ad una programmazione intelligente.

Ma nonostante le enormi difficoltà i risultati sono visibili e tangibili e di questo ringrazio per il loro impegno sia il gruppo di lavoro che segue le nuove opere sia quello che sta riorganizzando completamente la gestione dei manufatti cimiteriali esistenti e la loro manutenzione.

Una città che voglia dirsi civile deve necessariamente fare un salto di qualità anche in questo settore. Dobbiamo dotarci di un impianto crematorio che ha da anni città molto più piccole della nostra, per non consumare altro territorio all’infinito. Stiamo infatti progettando sia il ritorno alla normalità per tutti e sedici i cimiteri comunali ma anche programmando l’intero settore in modo strategico per almeno il decennio a venire onde evitare di essere sommersi da continue emergenze come accaduto fino ad oggi.

da Enrico Melasecche, Assessore alla Programmazione strategica e LLPP

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