San Costanzo, due giorni di festeggiamenti nel segno della tradizione

San Costanzo, due giorni di festeggiamenti nel segno della tradizione

San Costanzo, due giorni di festeggiamenti nel segno della tradizione

La città di Perugia ha celebrato anche quest’anno uno dei suoi Santi Patroni, ossia San Costanzo, con due giorni di eventi e momenti di socialità nel segno della tradizione e delle degustazioni. La festa è iniziata ieri, nonostante le condizioni atmosferiche estremamente avverse, con i Primi Vespri solenni, celebrati presso la basilica minore di San Costanzo dal Vescovo delegato ad omnia Mons. Paolo Giulietti alla presenza, tra gli altri, del sindaco Andrea Romizi, degli assessori Edi Cicchi e Cristiana Casaioli e del presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano. Nonostante pioggia e grandine abbiano impedito di effettuare la tradizionale luminaria in grande stile, tuttavia i rappresentanti dei cinque Rioni (consoli, alfieri e capitani) e della Reggenza comunale hanno presenziato alla cerimonia in basilica in costume d’epoca. E’ toccato ai capitani consegnare i doni: la corona d’alloro per porta Eburnea, il cero per Porta Sant’Angelo, il torcolo per Porta Sole, il vin santo per Porta Santa Susanna e l’incenso per Porta San Pietro.

Nel suo intervento Mons. Paolo Giulietti ha parlato dell’affinità tra le migliori figure della storia della Shoah e la figura di Costanzo,  un’affinità legata sostanzialmente al primato della coscienza. Ha poi ricordato i due “giusti delle nazioni” della locale Chiesa diocesana: don Federico Vincenti, parroco di Sant’Andrea in Porta Santa Susanna di Perugia, e don Ottavio Posta, parroco di Isola Maggiore del Trasimeno. Infine ha invitato tutti a lasciare da parte le omologazioni perché “abbiamo bisogno invece che la nostra società si fondi su persone che hanno una coscienza, dei valori in cui credere e per i quali sono disposti a dare la vita”.

Questa mattina, invece, l’attenzione si è spostato sulla zona di borgo XX giugno dove è stata inaugurata la tradizionale fiera con offerta del torcolo ai perugini intervenuti in gran numero. Per l’occasione presenti anche le telecamere di Tv 2000 (canale 28 del digitale terrestre) che, per il programma “Bel tempo si spera” hanno trasmesso in diretta dapprima riprendendo la mostra di vita contadina con Orfeo Ambrosi, poi il racconto della vita di San Costanzo con Francesco Vignaroli (guide in Umbria) ed infine la cerimonia d’inaugurazione della fiera Grande di San Costanzo.

Ad inaugurare l’esposizione è stato l’assessore Cristiana Casaioli che ha ricordato come la fiera rappresenti una lunga tradizione storica nata intorno al ‘700 quando la gente del contado perugino saliva in centro storico per vendere ed esporre i prodotti della terra.

“Oggi questa festa della città si ripete ed è un piacere poter condividere con tutti i perugini questo momento di gioia perché è parte delle nostre radici più profonde. Siamo certi che i nostri concittadini risponderanno anche quest’anno in gran numero, come accaduto nel corso delle precedenti edizioni, perché la festa di San Costanzo è veramente percepita da tutti come un momento fondamentale della cultura e tradizione perugina”.

La Fiera Grande di San Costanzo propone 70 operatori tra commercianti, artigiani e produttori agricoli, con banchi che presentano ogni tipologia merceologica dall’abbigliamento alla gastronomia.

Alle 12 infine in Corso Vannucci è stato il sindaco a dare il via alla degustazione del torcolo di San Costanzo, aperta a tutta la cittadinanza ed offerta in collaborazione con Cna, Confartigianato, Confcommercio ed Associazione Italiana Sommelier. Questi i forni presenti: Cofopa, Dolce Perugia, Faffa, Gabrielli Marilena, Gabrielli Morena, Il forno di Fontignano, Gmf (punto vendita Emisfero), Fiorucci, Piselli Junior, Conad Superstore San Sisto, L’arte del pane, Alessandro Lupi, Nuova pasticceria Ambrosiana, Alunni, Antica Perugia, Cerquiglini, Gionangeli, Lucaroni, Etrusca, Deliziosi Pasticci, Menchetti.

Oggi pomeriggio alle 18 presso la Cattedrale di San Lorenzo solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gualtiero Bassetti con la partecipazione dei Vescovi umbri e delle autorità.

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