Roberto Saviano ed è movida, ma di cultura, al Festival del giornalismo

Roberto Saviano ed è movida, ma di cultura, al Festival del giornalismo

Roberto Saviano ed è movida, ma di cultura, al Festival del giornalismo

di Morena Zingales
Subito pieno! Che Saviano fosse amato si sapeva già, ma non fino a questo punto. Quello che abbiamo visto questa sera a Perugia è stato davvero qualcosa di straordinario. Tante persone, tantissime veramente. Una lunga fila che partiva da via Cesare Battisti, il viale che conduce all’università per stranieri, ed arrivava fino al teatro Morlacchi dove Roberto Saviano teneva il suo dibattito, in occasione del festival del giornalismo di Perugia: “Bugie e divise: come nascono i governi autoritari”.

Ma il teatro non è riuscito a contenere tutte queste persone e qualcuno è stato costretto ad andare via con l’amaro in bocca ed accontentarsi della diretta streaming. 800, infatti, i posti disponibili a teatro. Le persone hanno cominciato a mettersi in fila almeno un paio d’ore prima, forse anche più.

Uno spiegamento di forze dell’ordine ha controllato tutta l’area. Dalla polizia locale per la viabilità del traffico alla polizia di Stato davanti l’ingresso del teatro, anche con i cinofili. Presenti pure i carabinieri.

Lo spettacolo era previsto per le 21, ma la transenna di ingresso è stata aperta alle ore 21,20, solo da quel momento la folla ha cominciato a defluire, liberando la strada.

🔴Video

Prima sono entrati gruppi più numerosi da 40, poi da 20 e da 10, fino a dare lo stop definito, avvenuto intorno alle 22. Solo in quel momento lo spettacolo ha avuto inizio. Con tanta calma e pazienza tutti hanno atteso il loro momento, con la speranza di riuscire a entrare, ma per alcuni tutto è stato vano. Circa duecento persone hanno fatto dietro front. Insomma una vera e propria movida del festival per Roberto Saviano. Peccato davvero per chi non è riuscito ad entrare. Questa è la dimostrazione che a Perugia servirebbero spazi più ampi.


Roberto Saviano, scrittore e giornalista, ha conosciuto un successo internazionale con il libro Gomorra (Mondadori, 2006). Dal libro, tradotto in oltre 50 paesi, sono stati tratti uno spettacolo teatrale (2008, premiato agli Olimpici del Teatro), un film (2008, Gran Premio alla Giuria del Festival di Cannes) e una serie TV (dal 2014). Dal romanzo La paranza dei bambini (Feltrinelli, 2016) è stato tratto l’omonimo film (2019) di cui Saviano ha curato la sceneggiatura, vincitrice dell’Orso D’Argento al Festival di Berlino. Per la televisione ha condotto insieme a Fabio Fazio Vieni via con me (RAI 3) e Quello che non ho (LA7). I suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su L’Espresso, Washington Post, El Pais, Der Spiegel, Guardian e Times. Laureato in Filosofia all’Università Federico II di Napoli, nel 2011 ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza all’Università di Genova. Il suo ultimo libro è Bacio feroce (Feltrinelli, 2017).

 

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