👎 Pollice verso – Liste d’attesa, correva il mese di maggio, il giorno 20 dell’anno 2019

Liste d'attesa, pagamento ticket a chi prenota visita e non disdice in tempo

Liste d’attesa, correva il mese di maggio, il giorno 20 dell’anno 2019

da Stella Carnevali
Aveva fatto la fila dal dottore di famiglia per un disturbo sempre più fastidioso perché lei, dal medico non ci andava volentieri. Sopportava magari e, spesso, i disturbi passavano. Ma stavolta non era stato così.

Era uscita dall’ambulatorio con in mano il foglietto chiamato Impegnativa con su scritto, oltre al suo nome, Risonanza magnetica cervicale e lombo-sacrale, di priorità urgente entro 10 gg.

“Meno male – aveva pensato – così saprò il perché di questi disturbi dolorosi”.

Era andata subito al Cup (Centro unico prenotazioni)  di Perugia. Aveva preso il numerino per fare la fila e si era seduta in attesa che il suo turno apparisse luminoso nel display.

Non aveva aspettato tanto. Ecco ora era allo sportello.

L’impiegata di turno aveva preso il foglietto chiamato Impegnativa e, prima ancora di interrogare la rete, scuoteva la testa quasi a dire: “Niente da fare”.

In effetti poco dopo le veniva dato il responso: “In Umbria nelle strutture pubbliche non è possibile,  ce ne sono due private convenzionate, la prima data è il 20 giugno, oppure a settembre.

La signora annotò il nome delle due strutture private e convenzionate. Ne cercò il telefono e chiamò la prima a caso chiedendo cosa avrebbe dovuto fare per sottoporsi ad una risonanza magnetica cervicale e lombo-sacrale. “Può venire oggi stesso signora…, a pagamento,  quanto viene, ora glielo dico, ecco, 220 euro, buongiorno”.

Un altro signore, sempre al Cup è allo sportello con l’impegnativa per una ecografia tiroidea:  “Il primo posto libero, signore – gli rispondono – è per il 18 novembre 2019 ad Assisi.

C’è chi invece è al Cup per lamentarsi di una Gastroscopia fantasma. Era già venuta

Il 26 marzo del 2018. “Le faremo sapere” la risposta, le telefoniamo. Intanto faceva uso quotidiano di quei farmaci che inibiscono la pompa protonica finché non arriviamo al 23 maggio 2019. Sul foglio che le avevano rilasciato c’era un numero di telefono da chiamare per ogni sollecito e informazione.

L’aveva digitato più volte: un numero a cui non corrispondeva alcun suono, ma che chiudeva subito la comunicazione. Per questo era tornata a protestare  al Cup con qualcuno in carne ed ossa.

Un’anziana signora, seduta nella sala d’attesa, aveva sentito le lamentele, così per solidarietà si era avvicinata e le aveva detto: “Ascolti, ci sono capitata anch’io, faccia così, chieda l’Intramoenia, un po’ si paga, ma almeno fa presto”.

Da Stella Carnevali

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