Kyle Eastwood a Umbria Jazz, dal contrabbasso allo slapping, magico bassista

Kyle Eastwood a Umbria Jazz, dal contrabbasso allo slapping, magico bassista Essere figlio di chi gli ha fatto ascoltare i 78 giri di Miles Davis o Thelonius Monk avrà certo avuto la sua importanza, essere figlio di uno come Clint che di jazz e blues si è farcito la vita, anche cinematografica, avrà sì avuto il suo ruolo, Kyle è bravo di suo. Sul palco del Santa Giuliana, tempo 10 minuti e tutti s’erano dimenticati di aver davanti il figlio dell’Ispettore Callaghan.

Kyle Eastwood usa il suo contrabbasso 3/4 con rara maestria, sa suonare “aavanti” come i grandi contrabbassisti jazz. Buon gregario quando serve, ottimo solista e potente nella “caccia”. «Le mie radici rimangono nel jazz, ma mi piace aggiungere ogni tipo di sapore» ha detto Kye Eastwood in una intervista.

Niente di più vero. è fluido e disinvolto nel passare dal contrabbasso al basso elettrico. Basso elettrico a 5 corde e anche senza tasti. Mani perpendicolari alle corde e il pollice con un angolo di 50-60 gradi rispetto alla corda da ribattere. Tecnica ineccepibile, in sostanza, soprattutto tenendo conto che il pollice lo usa come oramai si fa da alcuni anni: in damping bass.

Umbria Jazz, Kyle Eastwood, jazzman professionista e figlio d’arte all’Arena

 

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