Inaugurato al “Giordano Bruno” di Perugia il secondo laboratorio 4.0

Inaugurato al “Giordano Bruno” di Perugia il secondo laboratorio 4.0

Inaugurato al “Giordano Bruno” di Perugia il secondo laboratorio 4.0

Una scuola innovativa e tecnologica dove i ragazzi possono confrontarsi con il mondo del lavoro. Stiamo parlando dell’Istituto Tecnico per le Attività Sociali “Giordano Bruno” di Perugia che ha inaugurato il secondo laboratorio 4.0 per le competenze dell’apprendimento, frutto del bando Pon vinto dalla scuola, finalizzato a favorire le abilità professionali richieste dal mondo del lavoro.

Al taglio del nastro avvenuto nell’ultima giornata degli Open day dell’Istituto, insieme a tanti ragazzi e professori, hanno preso parte il dirigente scolastico Prof. Silvio Improta, la consigliera della Provincia di Perugia, Erika Borghesi, l’assessore alla scuola del Comune di Perugia, Dramane Diego Wague’, e la professoressa di storia dell’arte e responsabile area progetti Pon del “Giordano Bruno”, Bruna Ribigini.

Il nuovo laboratorio è stato realizzato con un finanziamento di 75mila euro e sarà a disposizione di tutti gli indirizzi della scuola, oltre che funzionale per la formazione dei docenti.
Trenta postazioni in totale, con schede di ultima generazione per il disegno grafico vettoriale e cinque computer dotati di software per ragazzi con difficoltà. Un ambiente di apprendimento moderno dove l’insegnante dalla postazione centrale può monitorare tutto ciò che avviene nella classe. Nell’ampio laboratorio, creato con l’accorpamento di due aule, sono presenti inoltre una lim, un plotter e una stampante in 3D. L’obiettivo è quello di implementare le metodologie didattiche digitali e di preparare le future figure professionali per l’inserimento in un mondo del lavoro sempre in continua evoluzione.

Soddisfazione è stata espressa dal dirigente Improta che ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica e la necessità dei ragazzi di lavorare con strumenti aggiornati nel loro percorso di studio.

“Un polo di eccellenza – ha detto la consigliera Borghesi – con laboratori innovativi dove troviamo software e strumentazioni avanzate che agevolano la formazione degli studenti. Sicuramente lodevole la capacità del dirigente e dei docenti di saper intercettare i finanziamenti per realizzare tutto questo. E’ stato bello visitare l’Istituto e avere l’opportunità di entrare nei vari laboratori, sono rimasta colpita dall’entusiasmo dei ragazzi nel presentare la propria scuola”.

Sulla stessa linea anche l’assessore Wague’ ha precisato come “il nuovo spazio vada a rafforzare la qualità della formazione dei ragazzi in modo da inserirli con competenze specifiche nel mercato del lavoro e facilitare il percorso universitario”.

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