GUALDO TADINO: NOTA DEL CAPOGRUPPO DEL PD

pd(umbriajournal.com) GUALDO TADINO – Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, in un quadro di estrema difficoltà economica e sociale per la nostra comunità cittadina, aggravato dalle scelte sbagliate di Sindaco e Giunta, riparte anche il toto nome sui possibili candidati. Per quanto mi riguarda l’unica discussione  che conta è  quella relativa al merito delle questioni più spinose ed i progetti concreti e realizzabili da proporre a famiglie ed imprese, tutto il resto non mi appassiona affatto. Il PD deve avviare un confronto con la città sui contenuti, in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo tutti i contributi e le indicazioni che provengono dalla società e dal cosiddetto civismo sono utili, a patto che non nascondano secondi fini o mere ambizioni di tipo esclusivamente personale.

Dobbiamo  saper ascoltare i cittadini e le imprese e dare un taglio netto  una volta per tutta alle vecchie alleanze, ormai superate sia nei contenuti che nelle persone ed aprire una fase nuova, non legata ad una sterile disputa sui nomi, quanto sugli obiettivi che insieme dobbiamo raggiungere. Dobbiamo  avere la capacità ed il coraggio di mettersi in gioco attraverso un rapporto chiaro , trasparente e paritario, con movimenti e gruppi di persone che operano nelle frazioni e nei settori più vitali della città, che rappresentano il centro nevralgico e più dinamico della nostra comunità.

Il PD, a prescindere dalla discussione congressuale che verrà, deve accettare la sfida del cambiamento senza se e senza ma, agendo in maniera chiara e trasparente  nella selezione della classe dirigente, ponendo il dialogo ed il confronto al centro del proprio modo di essere ed agire. In quest’ottica, dobbiamo esclusivamente parlare di interesse generale e non quello particolare o peggio ancora dei singoli come nel passato. Una classe dirigente matura, affidabile e responsabile non si improvvisa, ma cresce e si fortifica se accetta con coraggio e generosità la sfida del cambiamento,    a prescindere da una sterile quanto inutile discussione sulle primarie, che non interessa i cittadini e che nei piccoli centri come i nostri creano spesso danni irreparabili.

Torniamo ad occuparci dei problemi quotidiani dei cittadini, ad ascoltare la società e ad interpretarne la voglia di voltare pagina anche a Gualdo Tadino, solo in questo modo saremo in grado di costruire un’alternativa credibile sia nel merito che nel metodo.

Il Capogruppo

Massimiliano Presciutti

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