Grido d’allarme dei commerciati, il centro storico di Perugia vuoto

Grido d'allarme dei commerciati, il centro storico di Perugia vuoto

Grido d’allarme dei commerciati, il centro storico di Perugia vuoto

La IV Commissione consiliare Cultura, presieduta da Michele Cesaro, ha ripreso ieri la discussione sul centro storico, avviata sulla base dell’ordine del giorno presentato dal Gruppo Idee Persone Perugia. Dopo il confronto del 5 e del 12 novembre scorso con le associazioni e una parte degli operatori commerciali dell’acropoli, nella seduta odierna, sono intervenuti Giuseppe Capaccioni, presidente della Consulta del centro storico, Paolo Mariotti, coordinatore del Comitato commercianti del centro storico, e i rappresentanti delle guide turistiche Paolo Sperini (Guide in Umbria) e Tiziano Ficola (Associazione Guide turistiche in Umbria). Il primo ad intervenire è stato Giuseppe Capaccioni, che ha premesso come la vicenda del centro storico sia una questione complessa che dura da anni, ma che oggi è giunta ad un punto definito drammatico.

“È un dato di fatto – ha detto – che Perugia vive in altri luoghi rispetto al centro storico, e il problema non è né il commercio né il turismo, ma proprio il centro.” Tra le criticità, Capaccioni ha evidenziato la residenzialità, per cui a suo avviso non sono state fatte politiche adeguate, l’accessibilità del centro storico, a cui il Pums elaborato dalla passata amministrazione può dare risposte, ma purtroppo ancora sulla carta, in mancanza del bando regionale; la promozione turistica che richiederebbe anche una continuità e una programmazione di eventi che possano fungere da attrattori per il centro.

A questo riguardo, ha riportato l’esperienza di Arezzo, con la creazione di un’apposita fondazione a cui partecipano l’amministrazione, le associazioni di categoria e del territorio, finanziata in parte con la tassa di soggiorno e in parte con le quote di partecipazione. “Il problema vero – ha concluso Capaccioni – è che manca un coordinamento. All’interno dell’amministrazione non si sono un dialogo né una visione unitari, con conseguenti disservizi per la città. Al di là dell’organo politico che ha la delega al centro storico -ha ribadito Capaccioni – è necessario un organo di coordinamento, con cui gli operatori e i residenti possano interfacciarsi.”

Dal canto suo, Paolo Mariotti ha sottolineato la necessità di non continuare a parlare dei problemi del centro, ormai noti a tutti, ma di concentrarsi piuttosto sulle soluzioni e azioni concrete da realizzare, anche a partire dal progetto già consegnato al Sindaco, quale base per un ragionamento fattivo. “Quello che manca in centro storico -ha detto- non è il commercio, che come ovunque subisce l’andamento del mercato, ma l’intrattenimento di qualsiasi tipo. Questo è l’unico modo per attrarre gente in centro e per dare una risposta alla domanda “che ci vado a fare in centro?”.

Secondo Mariotti la delega politica al centro storico deve restare in capo al Sindaco, ma è necessario creare un team di gente capace, in grado di fare da trait-d’union con la città, di raccogliere e realizzare le idee, di coordinare le diverse azioni. “Perché – ha concluso- noi abbiamo bisogno di risposte adesso, abbiamo bisogno che la politica faccia la politica, mettendo in campo idee e azioni concrete. Abbiamo bisogno di fare corpo.

”Dal canto loro, i rappresentanti degli operatori del turismo hanno sottolineato l’importante potenziale turistico inespresso della città. “La prima cosa che ci sentiamo dire dal turista che visita Perugia -hanno detto sia Paolo Sperini (Guide in Umbria) che Tiziano Ficola (Ass. Guide Turistiche in Umbria) è che non sapeva che la nostra città fosse tanto bella.”

Ciò, evidentemente, denota la mancanza, a monte, di una promozione adeguata del capoluogo, che, a loro avviso, deve essere veicolato singolarmente e non nel complesso della promozione turistica regionale. Promozione che potrebbe essere basata sul brand Perugia Città d’Arte, data anche la presenza di numerosi e importanti musei, oltre che di significativi monumenti.

Secondo Sperini, inoltre, basterebbero piccole accortezze nell’accoglienza al turista per migliorare la situazione, a cominciare dalla riqualificazione di piazza Partigiani, punto di arrivo di molti turisti, per proseguire poi con una maggiore attenzione e un maggior controllo sul traffico e la sosta in centro, il miglioramento della segnaletica turistica, e una più adeguata gestione della raccolta dei rifiuti.

Per Ficola, invece, sarebbe importante poter organizzare ancora mostre monografiche come sono state quelle su Pinturicchio o Perugino, che hanno richiamato un grandissimo numero di visitatori e, soprattutto, pianificare una comunicazione più adeguata e moderna, a partire proprio dalle cartine informative della città.

Ad inaugurare il dibattito tra i consiglieri è stata, quindi, la capogruppo M5S Tizi, che ha ricordato la presentazione di un ordine del giorno per la stesura di un piano di marketing su Perugia Città d’Arte. “È finito il tempo di pensare Perugia come la “città vicino ad Assisi”. -ha detto- Nell’atto ho chiesto al sindaco anche l’impegno a rappresentare meglio Perugia sui tavoli istituzionali, perché il capoluogo deve avere un’importanza diversa, anche in termini di stanziamenti.”

Tizi si è anche detta concorde con la necessità di apportare gli accorgimenti suggeriti da Sperini, aggiungendo ad essi la necessità di aprire punti informativi alla stazione di Fontivegge e all’aeroporto, luoghi di arrivo e accoglienza al viaggiatore, nonché la necessità di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, al fine di garantire una città inclusiva e accessibile. D’accordo con la necessità di una struttura di coordinamento delle azioni del centro storico si è detta anche la pentastellata Morbello, che ha sottolineato comunque l’importanza di un confronto permanente tra l’amministrazione e i cittadini.

A suo avviso, compito dell’unità operativa centro storico sarebbe proprio quello di raccogliere le idee e trasformarle in azioni per il centro, coordinandole e affrontando le diverse problematiche in maniera unitaria con gli assessorati e gli uffici tecnici preposti, nonché cercare finanziamenti e collaborazioni per dare vita ai progetti.

“C’è bisogno di una politica che guardi al centro storico come luogo naturale di aggregazione dei cittadini, da cui nasce poi la voglia di consumare e fare acquisti. -ha sintetizzato il consigliere Fabrizio Croce, tra i proponenti dell’ordine del giorno in discussione- Il dibattito ha messo bene in evidenza il grido, forte e unanime, di sostenere il Sindaco nella gestione pratica del centro storico e la necessità di andare a potenziare il brand Perugia.”

Anche altri consiglieri si sono detti concordi su questo: la capogruppo Blu Renda ha sottolineato la necessità di una visione d’insieme sul centro storico, mentre Giuliano Giubilei ha sottolineato la necessità che Perugia ritrovi il suo spazio non solo come capoluogo di regione, ma come città internazionale. A suo avviso, poco è stato fatto finora per risolvere i problemi del centro, facendo mancare sempre più quegli attrattori che avrebbero consentito ai turisti e ai perugini di tornare nell’acropoli. Allo stesso modo, sempre secondo Giubilei è stato un errore la promozione turistica di Perugia nell’ambito della regione, mentre la città avrebbe avuto necessità di una promozione autonoma.

Concorde sulla necessità di avere centri di aggregazione e di intrattenimento in centro si è detto anche il leghista Fioroni, mentre il capogruppo di Progetto Perugia Vignaroli ha invitato ad accelerare i tempi e a rivedere il testo dell’ordine del giorno in termini concreti e condivisi, sulla base di quanto emerso dalla discussione. Soddisfatta si è detta anche la consigliera di Idee Persone Perugia Maddoli, che ha tenuto a sottolineare il modello di governance che sta emergendo concretamente dalla discussione e che vede, da un lato, la delega politica in capo al sindaco e, dall’altro, la necessità di ricreare un’unità operativa di coordinamento e supporto, in un confronto continuo con gli operatori e i residenti del centro storico. A suo avviso, inoltre, occorre definire in maniera chiara un documento di indirizzo di rilancio del centro storico sulla base di quello che è emerso nelle varie sedute della commissione.

Uno spirito di collaborazione che è stato sottolineato anche dal presidente della commissione Cesaro, mentre la consigliera Giustozzi (FdI) ha ricordato l’apertura prossima della biblioteca degli Arconi che sarà sicuramente un luogo di aggregazione e di cultura anche per i giovani e, infine, il consigliere Puletti ha ricordato quanto sia fondamentale avere una visione urbanistica della città per ridare opportunità nuove alla città stessa. La discussione è stata, infine, aggiornata in previsione dell’audizione con i rappresentanti degli studenti, prima della votazione finale, la prossima settimana.

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