Coronavirus, pratica ignobile sequestrare mascherine destinate a Paesi in difficoltà

 
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Coronavirus, pratica ignobile sequestrare mascherine destinate a Paesi in difficoltà

Coronavirus, pratica ignobile sequestrare mascherine destinate a Paesi in difficoltà

Sul fronte della disponibilita’ di ventilatori polmonari e mascherine “oggi e’ stata sbloccata la possibilita’ di importare dalla Francia e dalla Germania materiale sanitario”. Intanto, “dalla Cina arrivano i primi 150 ventilatori polmonari oltre ai 40 arrivati l’altra sera”. Non basta, “a questi si aggiungono 5 milioni di mascherine del tipo Ffp2, abbiamo firmato il contratto in queste ore, e due nuove equipe mediche che stanno partendo dalla Cina”. Inoltre “la settima prossima arriveranno altri ventilatori polmonari e altre mascherine”. Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri, lo dice in una diretta Facebook.

“Fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale, sotto la propria responsabilita’, sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio”. Lo si legge nella bozza di decreto legge per la gestione dell’emergenza coronavirus, di cui sta discutendo il preconsiglio dei ministri in questi minuti.

“Oggi ho sentito il ministro brasiliano, quello tedesco, della Corea sud e australiano in una conferenza per coordinarci”. Ci sono “alcune mascherine acquistate da ditte italiane bloccate alla frontiera in altri Paesi”, e in tutto cio’ “alcuni Paesi stanno provando a requisire le mascherine per usarle”. Ma al di la’ del fatto che “lo scalo doganale e’ solo un’esigenza del commercio internazionale”, spiega Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri, in una diretta Facebook, “ho detto ai ministri che ho sentito che denunceremo, in tutte le sedi internazionali competenti, i Paesi che si macchieranno della pratica ignobile di requisire mascherine destinate a Paesi in difficolta’” quale e’ l’Italia oggi. “È inaccettabile che materiale medico destinato all’italia venga fermato per strada”, stigmatizza Di Maio.

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