Contagio coronavirus, Morbello, 5s, quali misure per lavoro da remoto?

 
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Contagio coronavirus, Morbello, 5s, quali misure per lavoro da remoto?

Contagio coronavirus, Morbello, 5s, quali misure per lavoro da remoto?

Il Comune di Perugia, come ogni datore di lavoro, ha l’obbligo di tutelare il diritto costituzionale alla salute dei propri dipendenti. Per queste ragioni, alla luce del percorso già avviato dall’Ente civico, ho appena depositato un’interrogazione urgente per conoscere quali misure siano state adottate per facilitare il lavoro da remoto “smart working” dei dipendenti comunali; quali siano le misure adottate per assicurare, con il sistema della rotazione del personale, l’erogazione dei servizi interni e ai cittadini che non possono essere forniti da remoto; quali siano le misure adottate per assicurare  l’applicazione delle disposizioni dell’autorità sanitaria al fine di prevenire situazioni di pericolo per la salute nei luoghi di lavoro.

Inoltre, ho chiesto se sia prevista l’applicabilità in via automatica, a semplice richiesta del dipendente, della modalità di lavoro da remoto, anche in assenza di accordi individuali e/o collettivi, quale modalità ordinaria laddove le mansioni lo consentano.

Sarà interessante conoscere anche quante unità ad oggi usufruiscono del lavoro agile, quali sono i mezzi tecnologici messi in campo dall’Ente e qual è la previsione di mansioni e dipendenti da remoto entro la fine dell’emergenza e successivamente.

Spostamenti e incontri possono essere minimizzati applicando lo smart working laddove sia possibile.

Maria Cristina Morbello

Consigliere comunale M5S

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