Cgil: Enel fondamentale per investimenti, ma la politica faccia la sua parte

 
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Cgil: Enel fondamentale per investimenti, ma la politica faccia la sua parte

Cgil: Enel fondamentale per investimenti, ma la politica faccia la sua parte

Valnestore, Cgil: Enel fondamentale per investimenti, ma la politica faccia la sua parte

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“Gli investimenti in Valnestore sono essenziali, oggi più che mai, per la centrale Enel, ma anche per la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso una filiera strategica, legata alle possibilità che la multinazionale mette in campo. Un ruolo importante per l’avvio di tutto spetta sicuramente ad Enel, ma la politica non deve sottrarsi al confronto ed alla proposta: c’è bisogno di coinvolgere ed ascoltare tutte le parti sociali, con l’obbiettivo di unire e non incentivare divisioni, esasperando conflitti politici, dei quali oggi non abbiamo sicuramente bisogno”.

  • Ad affermarlo in una nota sono Euro Angeli, segretario generale della Filctem Cgil di Perugia, e Gianni Fiorucci, della segreteria Cgil Umbria.

“L’uscita dal carbone oggi crea una fase di transizione – continuano i sindacalisti – che rende le centrali a turbo-gas essenziali ed indispensabili per la fornitura energetica del paese, ma la strada del futuro privilegerà le fonti rinnovabili e noi non dobbiamo farci trovare impreparati per allora, mettendo in campo tutti i progetti possibili per mantenere la centrale, come motore di sviluppo, attiva anche in futuro.

Per creare occupazione per i giovani del territorio vanno oggi create filiere strategiche e fatti investimenti compatibili con l’ambiente, conto la desertificazione e la precarietà delle imprese e dei lavoratori”.

“In questa profonda crisi economica in cui versa la regione, in particolare in alcune aree ‘depresse’ – concludono Angeli e Fiorucci – le istituzioni, regionali e comunali, maggioranze ed opposizioni, organizzazioni sindacali e datoriali, devono a nostro avviso collaborare e mirare tutte allo stesso obiettivo, pensando a filiere dell’energia green in una regione che deve tornare ad essere ‘cuore verde’, con la massima tutela del territorio, usando prodotti locali, valorizzando tutti i principi che in questa era economica danno sicuramente vantaggi sul mercato nazionale ed internazionale”.

Perugia, 7 dicembre 2020

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