Tracciamento covid in tilt, le risposte che non si vogliono trovare

Non vogliamo più alcun ricatto tra salute e scuola in presenza

Covid 12 regioni incremento dei nuovi casi calo numero dei tamponi

Tracciamento covid in tilt, le risposte che non si vogliono trovare

È di questo lunedì l’intervista alla direttrice della clinica di Microbiologia di Perugia Antonella Mencacci, che traccia un disegno molto chiaro della disastrosa situazione in cui versa il sistema di tracciamento in Umbria al momento del rientro in classe. “La situazione è sicuramente critica – commenta Giorgio Tropeoli, coordinatore regionale dell’Unione degli Studenti- ma quello che ci chiediamo è come si possa permettere che si ripresenti la stessa situazione dello scorso anno, pur avendola già affrontata. Siamo stanchi di sentirci dire che siamo di fronte a un’emergenza ogni volta che si deve rientrare a scuola, i problemi sono gli stessi di sempre e bisogna avere il coraggio di dire che le risposte non si sono volute trovare.


Giorgio Tropeoli Unione degli Studenti Umbria – Nicola Cardinali Coordinamento Universitario Perugia


“Non vogliamo più alcun ricatto tra salute e scuola in presenza- prosegue Emma Sabatini dell’Unione degli Studenti Terni, studentessa del Liceo Artistico Metelli- ora che gli investimenti in materia di edilizia sono stati varati, vogliamo gli spazi per svolgere la didattica in presenza in sicurezza, in locali caldi, spaziosi e accessibili e soprattutto vogliamo essere chiamati a indirizzarli.”

“Anche per noi universitari è a rischio la sicurezza degli spazi di formazione- aggiunge Nicola Cardinali di Link Coordinamento Universitario Perugia. Già nel primo semestre ci è stato tolto il diritto di accedere ad aule studio e biblioteche, ma poco importava alla Regione quando in pochissimi erano tornati in città dopo l’estate, non essendo state garantite le lezioni in presenza.

Oggi che siamo all’inizio del secondo semestre, dopo che siamo riusciti ad ottenere lezioni in presenza anche grazie alla pressione che abbiamo esercitato durante i tavoli di contrattazione con il Rettore, molti studenti vorrebbero tornare a Perugia.

Come pensa la Presidente Tesei di dare garanzie agli studenti sull’apertura dell’Università e sulla loro salute? È necessario investire per l’ assunzione di personale sanitario, per rendere i tamponi gratuiti ed accessibili garantendo che possano essere processati ed ampliare il servizio del TPL per ottenere più corse”.

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