Dislessia: Asino chi non legge?

Copertina(umbriajournal.com) PERUGIA – Martedì 27 maggio, alle 18.30, la Libreria Grande di Ponte San Giovanni (via della Valtiera, 229) ospiterà la presentazione del libro Asino chi non legge? Riconoscere e gestire i disturbi specifici di apprendimento ̶ edito da Pearson, nella Collana Eklectica ̶ che tratta il tema della dislessia e dei disturbi specifici dell’apprendimento, DSA. Sarà un pomeriggio di confronto aperto tra esperti, genitori e insegnanti sul tema della dislessia e dei disturbi dell’apprendimento. Il libro è stato realizzato da Stefano Federici, Professore associato di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Perugia, Valerio Corsi, psicologo, neuropsicologo dello sviluppo e Marina Locatelli, Direttore del Centro FARE, Centro specialistico per l’apprendimento di Perugia accreditato con il sistema sanitario nazionale e vede la prefazione di Sabrina Boarelli, Ispettore Tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria. Il lavoro parte dalle difficoltà linguistiche e propone approfondimenti sul ruolo della famiglia e dell’insegnante, sui dislessici adulti e sulle tecnologie assistive. Asino chi non legge? si rivolge in primis ai genitori e agli insegnanti ma ha al suo interno anche dei capitoli per il personale clinico (psicologi, neuropsicologi, logopedisti, neuropsichiatri infantili). Realizzata a più mani e con la preziosa collaborazione di Cristina Gaggioli, pedagogista, Moreno Marazzi, neuropsicologo e Davide Filippi, psicologo clinico (tutti dello staff del Centro FARE), la pubblicazione si propone come una guida pratica con utili indicazioni, casi concreti, suggerimenti, presentazione di strategie di intervento, opportunità e azioni da intraprendere. Con un linguaggio semplice e alla portata di tutti Asino chi non legge? vuole sfatare i pregiudizi sulla dislessia guidando genitori, insegnanti e chiunque sia coinvolto o interessato a capire meglio la dislessia e, in genere, i disturbi specifici dell’apprendimento. Alla presentazione di martedì 27 maggio, interverrà Sabrina Boarelli dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria; il dott. Francesco Manno, vicepreside del Liceo Artistico di Perugia e gli autori, Stefano Federici e Marina Locatelli; l’incontro sarà l’occasione per genitori, insegnanti e addetti ai lavori di porre questioni, di fare domande e interventi sui DSA. Nel pomeriggio si parlerà, in particolare, degli aspetti emotivi, sociali e comportamentali dei ragazzi con dislessia e delle azioni concrete da intraprendere a casa e a scuola. Il libro presenta l’approccio integrato e il metodo inclusivo rispetto ai diversi soggetti coinvolti (la rete: famiglia, scuola, servizi, associazionismo e centri privati) e prende ad esempio, descrivendone il modello virtuoso, il Centro FARE, Centro specialistico sull’apprendimento e sulla dislessia. Eccellenza umbra di livello nazionale, il Centro Fare, nel corso della sua pluriennale esperienza, ha elaborato e continua a progettare, metodi e approcci multidisciplinari e integrati con la presa in carico totale dei ragazzi attraverso un approccio il più possibile partecipato, dove la famiglia e la scuola sono al centro del sistema di lavoro. Un lavoro portato avanti dal 2008 con una équipe multidisciplinare e con dei risultati molto positivi. Quante volte abbiamo sentito ripetere il proverbio “Chi non legge la sua scrittura è un asino di natura”? Questo proverbio coglie a fondo un pregiudizio diffuso nei confronti di una persona dislessica che, siccome non legge bene o, addirittura, non legge ciò che scrive, allora è uno stupido. I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) costituiscono, oggi, una realtà difficilmente ignorabile. La loro diffusione, riscontrata in ambito scolastico, ha richiamato l’attenzione di genitori, insegnanti, psicologi, neuropsicologi e logopedisti sempre più impegnati nella ricerca di strategie educative e terapeutiche volte al contenimento del disagio personale e sociale che la presenza di un DSA comporta nella qualità di vita di una persona. Il libro ̶ in otto capitoli, ognuno dedicato ad un tema e ad un aspetto specifico ̶ intende documentare la situazione attuale, le opportunità e le azioni possibili nei vari territori nazionali e nei diversi tempi di vita percorsi e vissuti dalle persone dislessiche o, più appropriatamente, da quelle con disturbi specifici di apprendimento.

 

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