Attenzione al morbillo, preoccupante impennata di contagi in Umbria

La Società di Neuroscienze Ospedaliere interviene sul preoccupante fenomeno che riguarda tutta Italia

 
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Attenzione al morbillo, preoccupante impennata di contagi in Umbria

PERUGIA – Una preoccupante impennata di contagi da morbillo in Umbria. Nei prime sei mesi dell’anno in corso siamo quasi al triplo dei casi riscontrati in tutto il 2016: 70 da gennaio a giugno 2017 mentre in tutto il 2016 si sono contati solo 25 casi. Per la USL Umbria 1 è il dott. Stefano Ricci, Direttore UO Neurologia degli Ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo, che interviene: «Vorrei sottolineare la questione e richiamare l’attenzione sulla più grave complicanza del morbillo, la panencefalite sclerosente subacuta, la cui eradicazione si può ottenere solo incrementando le vaccinazioni.

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La SNO (Società di Neuroscienze Ospedaliere), del cui Direttivo faccio parte insieme alla collega Silvia Cenciarelli, ha redatto un comunicato che sta uscendo sui giornali e sulle riveste nazionali. Il morbillo è una malattia infettiva, altamente contagiosa, causata da un virus del genere Morbillivirus (famiglia paramyxoviridae). L’Istituto Superiore di Sanità ha registrato in Italia, da gennaio a luglio 2017, 3501 casi di morbillo (89% nei bambini non vaccinati), di cui 2 mortali».

«Le complicanze sono rare – si legge nel comunicato – ma responsabili di circa 30-100 morti ogni 100.000 persone. Tra le più temibili vanno ricordate le encefaliti, in particolare la panencefalite sclerosante subacuta (PESS). Trattasi di una rara forma di encefalite a lenta evoluzione e ad esito fatale che si sviluppa nei bambini e negli adolescenti qualche anno dopo l’infezione da morbillo. L’encefalite è causata dalla persistenza del virus “mutato” all’interno del tessuto cerebrale che subisce, dopo una breve fase infiammatoria, una progressiva e inarrestabile perdita neuronale, demielinizzazione e gliosi. Secondo una recente indagine epidemiologica (analisi  dei registri dal 1998 al 2015 ) di un gruppo di ricercatori della UCLA University di Los Angeles l’incidenza della PESS negli Stati Uniti è risultata di 1 su 1380 bambini colpiti da morbillo. In Germania si stima circa 1 caso di PESS su 1700/3000 bambini,ma i tassi di incidenza risultano molto più elevati in India e Medio Oriente.

Non esistono terapie risolutive per questa terribile malattia che è mortale nella quasi totalità dei casi nell’arco di qualche anno. L’unico intervento sanitario efficace in grado di ridurre significativamente l’incidenza della PESS è rappresentato dalla immunizzazione vaccinale tanto che una ridotta copertura vaccinale tra il 1989 e il 1991 negli USA determinò un cluster di PESS 10 volte maggiore rispetto ai dati epidemiologici del 1982. Ricordiamo da ultimo che le complicanze cerebrali che si possono sviluppare a seguito dell’infezione naturale di morbillo superano di gran lunga il possibile, rarissimo rischio di complicanze prodotte dalla vaccinazione. La SNO  promuove e incoraggia la vaccinazione antimorbillosa su larga scala nel nostro Paese allo scopo di combattere ed eradicare questa malattia».

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