TERNI, TERNI RESEARCH, CELEBRAZIONE DEL VESCOVO VECCHI

Celebrazione alla Terni Research
Celebrazione alla Terni Research
Celebrazione alla Terni Research

(umbriajournal.com) TERNI – Celebrata questa mattina dal vescovo Ernesto Vecchi la messa prenatalizia presso “Officina meccanica” dello stabilimento di Nera Montoro, del gruppo Terni Research, alla presenza della dirigenza aziendale, rappresentanze dei lavoratori e sindacati. Il vescovo nella sua omelia ha ricordato il suo passato di operaio presso il petrolchimico di Ferrara e l’importanza del lavoro per la società intera.

“E’ fondamentale dare il proprio contributo e il meglio di noi stessi in questo difficile momento economico e sociale – ha detto il presule-. In questi ultimi quaranta anni abbiamo consumato senza regole più di quello che abbiamo prodotto, questo è il problema. Di questo debbono essere tutti coscienti: la chiesa, la società, i sindacati, ma si deve guardare avanti tutti insieme per poter offrire alle nuove generazioni un futuro.

Oggi molti ragazzi pensano di andare all’estero, lasciando l’Italia che invece ha sempre rappresentato il fulcro della cultura e che ha insegnato a tutte le nazioni come si fa a stare al mondo. Abbiamo delle risorse, e Terni ne ha moltissime, allora perché dobbiamo arrenderci? Il momento è difficile ma dobbiamo collaborare per cercare di realizzare qualcosa di buono cogliendo e valorizzando le risorse che si hanno a disposizione.

Nella festa di Santa Lucia, una delle donne martiri che dal paganesimo ci hanno traghettato al cristianesimo, che hanno dato la loro vita al Signore, che hanno sacrificato se stesse per un bene superiore, voglio sottolineare la necessità, in questa società malata, l’importanza del dono di sé, di persone che si donano come i preti di cui abbiamo davvero bisogno. La crisi economica dipende anche da una crisi morale che va superata. In questo territorio c’è una sensibilità forte e viva che può dare buoni frutti, imparando e impegnandosi senza aspettare che tutto cada dal cielo.

Dobbiamo cercare di abbattere contrapposizioni e divisioni e riprendere in mano quello che è il tessuto cristiano della nostra società, perché Dio che non ci ha lasciato soli, Dio è amore perché ci accompagna nel tempo in Cristo e specie nel Natale il mondo che si trova nelle tenebre viene ad essere illuminato da una grande luce. Tenete viva questa tradizione di affidare il proprio lavoro, il futuro e le famiglie al Signore. Le risorse nel mondo ci sono e gli uomini debbono imparare a ridistribuirle meglio secondo la logica della verità che si trasforma in carità.

Allora possiamo guardare il futuro con speranza, avere il coraggio di far fruttare il nostro impegno, in comunione con le persone, camminando insieme, se vogliamo far uscire l’Italia e l’Europa dalla situazione in cui si trova. Ed anche quelli che non credono possono imparare a dare se stessi per il bene degli altri senza riserve. Vi auguro un buon Natale che significa ricordarsi che Cristo continua a nascere per noi che dobbiamo tenerlo vivo nel cuore e l’augurio di superare questo difficile momento e di ritrovare l’equilibrio dove ciascuno possa avere il necessario, il lavoro, possa avere quella realtà di prospettiva dove la gioia continua ad essere presente in mezzo a noi”

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