Perugia, celebrazione della Domenica delle Palme nel centro storico della città

Domenica delle Palme
Domenica delle Palme
Domenica delle Palme

(umbriajournal.com) PERUGIA – Il 13 aprile la Chiesa celebra la Domenica delle Palme, che ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, l’inizio della Settimana Santa che ha il suo culmine nel Triduo pasquale della Passione, Morte e Resurrezione del Signore, il cuore della fede cristiana.

Anche a Perugia si celebra questa solennità con particolare devozione, che ha inizio nella centralissima piazza IV Novembre, davanti all’arcivescovado, alle ore 10.30 di domenica, con la suggestiva liturgia della benedizione delle Palme e prosegue con la processione guidata dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti fino alla cattedrale di San Lorenzo, dove il presule presiederà la solenne concelebrazione eucaristica con i canonici ed i parroci del centro storico.

Forte è quest’anno il richiamo della Chiesa a riflettere sulle povertà umane e materiali, come occasione di preparazione alla Pasqua, esortando i fedeli a vivere la Settimana Santa con maggiore raccoglimento, preghiera e con gesti di riconciliazione, perdono e carità. Quest’ultima attraverso la pratica del digiuno a favore di quanti vivono situazioni di grave povertà. Basti pensare alle tante famiglie in difficoltà a causa della perdita del lavoro di uno o di entrambi i coniugi. Significativo, ricorda il cardinale Bassetti, è quanto ci sollecita a compiere Papa Francesco nel suo messaggio quaresimale in cui evidenzia «lo scopo del farsi povero di Gesù», che «non è la povertà in se stessa, ma – dice san Paolo – “perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà”.

Non si tratta di un gioco di parole, di un’espressione ad effetto! E’ invece una sintesi della logica di Dio, la logica dell’amore, la logica dell’Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di Cristo! Quando Gesù scende nelle acque del Giordano e si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perché ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E’ questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria. Ci colpisce che l’Apostolo dica che siamo stati liberati non per mezzo della ricchezza di Cristo, ma per mezzo della sua povertà».

Il Papa, nel suo messaggio, scrive anche che «questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell’annuncio dell’amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona. Potremo farlo nella misura in cui saremo conformati a Cristo, che si è fatto povero e ci ha arricchiti con la sua povertà». Il messaggio pasquale è un’esortazione ad essere sempre dalla parte dei più deboli, degli ultimi, degli «scarti della società», come li definisce Papa Francesco.

La comunità cristiana di Perugia-Città della Pieve cerca di concretizzarlo anche attraverso le opere di carità come il “Fondo di solidarietà” per le famiglie in difficoltà e la “Grande raccolta viveri” per quanti hanno ben poco da mangiare. Sono opere dal valore anche pedagogico nel coinvolgere e sensibilizzare tanti giovani ed interi nuclei familiari nel farsi carico della loro buona riuscita in tempo di Quaresima in preparazione alla Pasqua. Un esempio di freschezza di questo messaggio giunge dalla nuova realtà del “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza”, dove si sperimenta l’amore di Gesù per il prossimo, il donarsi per l’altro attraverso il volontariato. Il messaggio cristiano di pace, di speranza, di solidarietà, di carità, che trova il suo simbolo nel ramoscello d’ulivo benedetto che i credenti portano a casa la Domenica delle Palme, possa trovare concretezza nelle mura domestiche per poi raggiungere la parrocchia, il quartiere, la città

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