Una giornata di ordinaria follia per i vaccini ad Orvieto

Una giornata di ordinaria follia per i vaccini ad Orvieto

 di Valentino Filippetti, sindaco di Parrano
E’ venerdì 28 maggio, da buon sindaco di campagna mi avvio verso il mio URP che è lo spazio antistante l’unico bar del paese. Ho appena letto che il generale Figliolo sarà in Umbria per controllare lo stato della campagna vaccinale. Appena arrivato all’URP vengo accolto dalle battute ironiche di vari concittadini convocati a terni per fare i vaccini. Ovviamente Marito e Moglie in giorni diversi. La battuta più diffusa è  “fortuna che avete aperto il centro vaccini a Fabro Scalo altrimenti ci avrebbero mandato in Sardegna”.

Mentre sto discutendo a debita distanza e con la mascherina con diversi cittadini mi incominciano a chiamare le persone convocate a Bardano e che abitano nei comuni dell’Alto Orvietano. Sempre quelli che potrebbero usufruire del centro vaccini di Fabro Scalo. Sono ore che aspettano sotto il sole nel piazzale a Bardano ( Zona industriale di Orvieto). La situazione con il passare del tempo si fa sempre piu problematica con persone che si sentono male.

  • Io dico che siamo alla follia che è qualcosa che va al di la dell’incapacità e dell’impreparazione.

Dovete sapere che un mese fa si è svolta una riunione presso il comune di Fabro dove i sindaci e la Funzione Associata della Protezione Civile avevano messo a punto un piano fatto tutto dei volontari ( medici, infermieri, impiegati) che all’ASL chiedeva solo i vaccini, gli elenchi ( poiché ovviamente vanno utilizzati quelli del CUP Regionale) e l’assicurazione per i medici in pensione che si rendevano disponibili.

Che è stato attivato presso Fabro Scalo in un bellissimo locale messo a disposizione un bellissimo centro vaccini arredato e sistemato dall’ASL con il personale del Centro Salute e alcuni medici locali che si sono messi a disposizione.

  • Che la Protezione Civile è a disposizione per recuperare casa per casa i fragili mancanti.

Le farmacie e i medici di medicina generale possono fare i vaccini.

E allora?

Allora bisogna cambiare qualcosa.

Il silenzio assordante di governo e opposizione a livello locale non fa sperare bene.

Bisogna che chi ha a cuore il territorio si muova

 
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