Terni, Vergogna Tevere Nera, “Renzi predica bene, Di Girolamo fa il contrario”

Terni, comune in dissesto, primi odiosi ritardi nei pagamenti
Enrico Melasecche
Enrico Melasecche
Enrico Melasecche

Riceviamo da UdC Terni e pubblichiamo

TERNI, 10 aprile – Ascoltare in questi giorni ciò che Renzi vuol fare per il Paese è estremamente significativo anche perché coincide spesso con le nostre proposte di anni ed anni di opposizione seria. Purtroppo tutto appare lontano anni luce rispetto a quanto voluto e perseguito sia dalla giunta Di Girolamo che da quelle Raffaelli.

Sentire dalla bocca del Presidente del Consiglio/Segretario del PD che occorre abolire le Province, tutte però, non solo quella di Terni, e confrontarlo con quanto hanno fin qui espresso i dirigenti del PD locale a cominciare dal Sindaco e da Polli c’è da rimanere sbalorditi.

Udire che fra gli Enti da abolire ci sono i Consorzi di Bonifica è musica per le nostre orecchie abituate ad ascoltare ben altri sgraziati accordi dell’orchestra di Palazzo Spada e Palazzo Bazzani.

Addirittura, dice Renzi, occorre accogliere le richieste dei cittadini quando suggeriscono specifici tagli agli sprechi, con soluzioni ragionevoli e praticabili, cosa ovvia per chi come noi, nel corso di questi anni aveva suggerito lo smantellamento dei carrozzoni gestiti pro domo propria da sindaci, assessori e consiglieri amici. Tale impegno, per ora solo dichiarato, è per noi motivo di orgoglio e legittimazione.

Quante volte abbiamo suggerito caldamente a Di Girolamo di liquidare ad esempio ATC Parcheggi che rappresenta un assurdo, lo spreco nello spreco, perché far pagare ai ternani 850.000 € l’anno per parcheggiare nelle strisce blu e vederne entrare nelle casse del Comune solo 190.000€ costituisce solo una vergogna di questa politica fatta con i piedi o, forse suggerirebbe qualcuno, con manine da furbi.

Non possiamo non chiederci: ma è Renzi che propugna idee riformiste, le nostre, oppure è il PD locale (non sa fare di meglio che conservare con le unghie e con i denti piccole e grosse macchine mangiasoldi) che è antitetico al suo Segretario Nazionale?

E’ un caso che a Terni non si siano volute primarie aperte, fatte invece a Perugia?

È un caso che qui da noi il PD costituisce, almeno il cerchio magico che lo gestisce, la conservazione più gretta di posizione di potere e di interessi, spesso in palese conflitto di interessi? La cacofonia non è casuale ma evidente e voluta!

per IL COMITATO “VERGOGNA TEVERE-NERA”

Enrico Melasecche

Lista “I love Terni – Valori e Competenze”, Crescimbeni Sindaco di Terni

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