La segreteria del Pd Umbria, “Apertura e innovazione per vincere i ballottaggi”

Il PD dell’Umbria ha bisogno di buona politica

pdPERUGIA – Pomeriggio di riflessione per la segreteria regionale del Pd Umbria, che torna a riunirsi dopo la giornata elettorale di domenica per l’analisi del voto. Per i vertici di piazza della Repubblica, europee e amministrative fotografano un Pd in salute, ma richiamano la necessità di andare in direzione di una sempre minore autoreferenzialità in favore di una sempre crescente partecipazione e apertura. “I risultati delle urne – sottolinea la segreteria in una nota – restituiscono l’immagine di un Partito Democratico radicato e che si rafforza e con il consenso ottenuto punta a vincere i ballottaggi, comprese le città in cui era minoranza. Alle europee il dato umbro è significativo e superiore rispetto a quello nazionale, anche in termini di affluenza, grazie soprattutto a un’azione di governo orientata a far ripartire il Paese e a restituire fiducia ai cittadini, in netto contrasto con la rabbia di chi sa solo opporsi senza proporre.

La candidata Lorena Pesaresi, indicata unanimemente dal partito umbro a testimonianza di profonda maturità e unità d’intenti, è stata la più votata in regione, con circa 20mila preferenze. Nei comuni il Pd si conferma partito solido, con una proposta politica e programmatica adeguata, autorevole e credibile; un partito attrezzato ad aprire una fase nuova, con il contributo e l’impegno di una classe dirigente giovane e che dimostra di avere l’esperienza, il consenso e il radicamento che servono all’Umbria per tornare a crescere. Ovunque le liste del Pd hanno attestato una profonda volontà di cambiamento e in molte città le preferenze hanno testimoniato voglia di novità: in molti casi i candidati più votati sono stati proprio i più giovani in corsa, moltissimi under 35, segno che non possiamo in alcun modo sottovalutare la grande domanda di innovazione nelle persone, nei contenuti, e nel modo di amministrare che ci arriva dai cittadini.

Nei comuni più grandi, invece, dove la competizione elettorale era orientata su tre poli, il ballottaggio era una prospettiva ampiamente prevista. Prospettiva alla quale la segreteria dell’Umbria si avvicina con il giusto equilibrio, senza negare le difficoltà, a volta profonde, e senza nascondere che quelli passati sono stati anni complicati, in cui una crisi economica drammatica ha chiamato le amministrazioni a scelte spesso dolorose e in cui il malessere dei cittadini si concentra in via prevalente su chi è al governo dei territori e le aspettative travalicano i confini delle competenze degli enti locali.

Tre grandi città governate dal centrodestra diventano, però, contendibili, a Orvieto si sfiora la vittoria al primo turno; a Perugia e a Terni le coalizioni di centrosinistra incassano 20 punti di distacco rispetto agli avversari. In nessuna città il Movimento 5 Stelle dimostra di avere le carte in regola per contendersi la guida delle amministrazioni e nel capoluogo il centrodestra, che ridimensiona il suo peso elettorale in tutta Italia, candida a primo cittadino il coordinatore provinciale di Forza Italia e perde circa 12 punti percentuali rispetto a 5 anni fa”. “La segreteria è, dunque, impegnata in queste ore – conclude la nota – a sostenere i livelli locali del Pd e i candidati del centrosinistra nelle città al ballottaggio con l’intento di garantire alle città umbre guide autorevoli, responsabili e in grado di portare la regione fuori dalla crisi, e sarà impegnata nei prossimi mesi a raccogliere i segnali delle urne, in direzione di un profondo rinnovamento, con il contributo anche dei giovani eletti nelle amministrazioni locali”.

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