Sanità, prorogati i termini per stabilizzazione precari, regione potenzi organici

 
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Sanità, prorogati i termini per stabilizzazione precari, regione potenzi organici

Sanità, prorogati i termini per stabilizzazione precari, regione potenzi organici

“Grazie al buon lavoro del Governo sono stati prorogati al 31 dicembre 2021 i termini per la stabilizzazione dei precari della sanità; ora serve un impegno concreto della Regione per recuperare il tempo perduto e potenziare finalmente gli organici”: lo afferma il capogruppo Pd, Tommaso Bori, a proposito di una delle misure approvate recentemente dal Consiglio dei Ministri nell’ambito del Milleproroghe.

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“Si tratta di un fatto importante per il sistema pubblico – sottolinea Bori – che tiene conto della crescente domanda di personale sanitario, resasi ancora più urgente e ormai indispensabile in seguito all’emergenza COVID-19.

Il superamento del precariato nelle professioni sanitarie, oltre ad essere un fatto di giustizia in se’, che rende merito al lavoro dei tanti operatori che, nonostante la propria condizione di instabilità professionale, hanno continuato ad impegnarsi anche in questa fase così difficile, è un obiettivo a cui tendere se si ha davvero a cuore il futuro della sanità pubblica. Specie nell’ambito delle reti di assistenza territoriale, che risentono della mancanza di personale nonostante abbiano dimostrato quanto siano importanti specie in situazioni di emergenza”.

“Tra gli altri provvedimenti approvati in favore della Sanità – prosegue – ci sono quelli relativi alla proroga della disciplina delle aree sanitarie temporanee e delle unità speciali di continuità assistenziale. Altre finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali e la produzione di mascherine chirurgiche.

Altrettanto importante aver prorogato la permanenza in servizio del personale sanitario e le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, unitamente a quelle relative alle specifiche funzioni assistenziali per l’emergenza COVID-19. Alla luce di queste novità – conclude Bori – ci auguriamo che la Regione Umbria sappia cogliere queste opportunità a tutto vantaggio dei cittadini e del sistema sanitario pubblico”.

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