Perugia, incontro tra on. Bocci e il presidente Guasticchi

bocci_guasticchi(umbriajournal.com) PERUGIA – “Preservare le professionalità e i compiti assegnati alla Polizia provinciale, al di là dei destini delle Province”. E’ l’appello rivolto dal presidente Marco Vinicio Guasticchi e dall’assessore delegato alla polizia provinciale, Domenico De Marinis, al sottosegretario al Ministero degli Interni, onorevole Gianpiero Bocci, durante un incontro tenutosi oggi a Perugia nel Palazzo della Provincia. Ad accogliere l’importante ospite, tra gli anche gli assessori Domenico Caprini e Piero Mignini, il comandante della polizia provinciale Stefano Mazzoni, il vice comandante Dario Mosconi, il coordinatore intercomprensoriale Piero Caputo e una nutrita rappresentanza di agenti.
Guasticchi ha tenuto a sottolineare come dall’avvio del suo mandato istituzionale si sia puntato a rimodulare i compiti del Corpo aumentandone il numero che da 70 è passato a più di 130 unità. “Oggi – ha spiegato Guasticchi – la nostra polizia, oltre ai compiti tradizionali, opera in stretta sinergia con le altre forze dell’ordine nel contrasto alla microcriminalità con particolare attenzione al presidio di scuole e centri storici. Una formula apprezzata unanimemente, al punto di essere portata ad esempio in campo nazionale. Per questo, avendo la fortuna e l’onore di avere nel sottosegretario Bocci un umbro e un amico salito a così alto incarico istituzionale, ci rivolgiamo a lui per far percepire a livello governativo che esistono centinaia di professionalità che non devono essere disperse”. Un appello al quale si è unito quello dell’assessore De Marinis. L’onorevole Bocci nell’accogliere l’invito ha convenuto sull’importante ruolo che riveste la polizia provinciale nel nostro territorio. “I cittadini in Italia percepiscono soprattutto due problemi: sicurezza e lavoro. Due aspetti che viaggiano insieme. Infatti quando c’è lavoro c’è più sicurezza e viceversa. La Provincia di Perugia con le scelte fatte dà una buona mano alla sicurezza. Lo ha riconosciuto il questore di Perugia e anche a livello ministeriale il ‘modello Perugia’ è noto e sicuramente esportabile a livello nazionale”. Bocci si è poi soffermato a parlare del futuro delle Province sottolineando come la loro riorganizzazione dovrà far parte integrante di un progetto complessivo di riordino della pubblica amministrazione. “Le Province – ha sottolineato il sottosegretario – fanno parte della storia democratica e costituzionale del nostro Paese. Rappresentano in tanti casi, come quello di Perugia, un esempio di buona amministrazione, a contatto diretto con i cittadini attraverso servizi pubblici di primaria importanza”.

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