Paolucci (Sinistra per Perugia): “Serve una partecipazione democratica”

Daniele Paolucci
Daniele Paolucci
Daniele Paolucci

“Serve una partecipazione democratica” lo sostiene Daniele Paolucci, candidato di  Sinistra per Perugia. “Negli ultimi anni – dice Paolucci – abbiamo assistito, nei procedimenti amministrativi, all’introduzione di elementi di partecipazione alle scelte politiche degli enti. Nella maggior parte dei casi però questa è una partecipazione burocratica, che interviene quando determinate scelte sono state già assunte per avallarle e, soprattutto, difficilmente diventa un momento di reale perfezionamento dell’atto in maniera vincolante.

“Il trend nazionale – continua Paolucci – vede crescere la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, ritengo opportuno che, proprio partendo dalle realtà territoriali, si possa invertire la tendenza, introducendo meccanismi di partecipazione attraverso l’aumento dei momenti di incontro e di confronto. Troppo spesso il problema dei costi della politica, che esiste, viene artatamente risolto con una riduzione degli spazi della democrazia invece che con interventi seri sulla macchina amministrativa”.

“È importante creare istituti di democrazia partecipativa a partire dal bilancio – sostiene l’esponente di Sinistra per Perugia – ripristinando organismi territoriali decentrati come ad esempio i Consigli di Quartiere. Non possiamo farci sfuggire le opportunità che internet e la nuova tecnologia digitale ci offre; l’introduzione di strumenti consultivi digitali servirebbe certamente a rendere la E democracy un obiettivo perseguibile e utile ad un’amministrazione che vuole effettuare scelte nell’interesse della collettività. Ovvio che occorre una precisa e ferma volontà di allargare gli spazi di partecipazione democratica, una volontà che dovrebbe però partire principalmente dalle forze politiche che si candidano a governare la città e che presuppone la disponibilità a mettersi in gioco, sotto il profilo del rinnovamento, a cominciare da quello interno dei partiti stessi”.

“L’obiettivo – aggiunge Paolucci – è contribuire ad un processo unitario della sinistra in città, che partendo dalle opportunità delle elezioni amministrative abbia l’ambizione di costruire un progetto comune, politico ed organizzativo, che ha l’aspirazione di crescere ulteriormente dopo le elezioni. Il nostro proposito è attivare un processo unitario che parte dal basso, dalle relazioni nei quartieri e nelle frazioni, connettere il mondo dell’associazionismo democratico e progressista e le sue forme diverse di azione, di mobilitazione, di confronto e di discussione, in un processo orizzontale e democratico. La nostra forza – conclude – deve essere la partecipazione di eguali, la convergenza di soggetti collettivi organizzati e di singole personalità della città, di istanze territoriali, culturali, sportive e ricreative, del mondo del lavoro e di quello giovanile”.

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