Liste d’attesa, il M5stelle all’attacco

articolo_SelectedI deputati del Movimento 5 Stelle, Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella intervengono sulle liste d’attesa. “Fonti giornalistiche – dicono – riferiscono di liste di attesa per una visita specialistica, sia in ospedale che all’Usl Umbria 2, che farebbero perdere la pazienza anche al biblico Giobbe (Il Messaggero Umbria del 6.04.2014)”

“Sempre più spesso anche in Umbria – continuano i due parlamentari – sebbene premiata secondo i criteri economici di efficienza, vengono denunciati disservizi e criticità in merito ai tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e accesso alle cure richieste dal cittadino-paziente. Come Movimento 5 Stelle riteniamo che la valutazione del sistema sanitario non può basarsi esclusivamente sulla verifica dell’entità delle prestazioni erogate nei confronti dei cittadini, ma deve comprendere anche una verifica della qualità dell’assistenza, appropriatezza e accessibilità dei cittadini ai servizi, attraverso l’implementazione di sistemi di indicatori maggiormente mirati”.

“Anche nel Piano Sanitario Regionale – spiegano i due deputati – si prevedono istituti volti a rendere effettiva la partecipazione degli utenti alla valutazione dei servizi sanitari. Questa partecipazione consentirebbe di affrontare in maniera maggiormente adeguata le aspettative dei malati e alcune gravi criticità, come quella dei pazienti ricoverati nei corridoi, che spesso sono trascurate o sottovalutate. Tuttavia nessuno degli istituti partecipativi previsti dalla legge nazionale e regionale risulterebbe pienamente ed effettivamente attuato nella regione umbra”.

Inoltre ci chiediamo se il ritardo nella conclusione del concorso per la formazione di una graduatoria a tempo indeterminato per infermieri, il cui bando risale al 23 luglio 2013 già indetto da Azienda ospedaliera e Asl n 2 di Perugia, sia dovuto a finalità elettorali in vista delle amministrative di maggio.

“Su questi aspetti – concludono Caprini e Gallinella – abbiamo presentato interrogazioni parlamentari al ministro della Salute Lorenzin”.

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