Giunta smentisce consiglieri Lega che avevano chiesto dimissioni commissario Arcuri

 
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Giunta smentisce consiglieri Lega che avevano chiesto dimissioni commissario Arcuri

“La Giunta regionale smentisce ancora ufficialmente i consiglieri della Lega, che in una nota stampa avrebbero chiesto le dimissioni del Commissario Arcuri colpevole (a loro dire) dei ritardi nell’adeguamento della rete ospedaliera”. Lo evidenziano i sette Consiglieri di opposizione (Ps, M5S, Patto civico e Misto) spiegando che “l’Esecutivo di Palazzo Donini ha infatti confermato attraverso atto ufficiale che quei ritardi non sono imputabili ad altri se non alle scelte assunte dalla presidente Tesei e dall’assessore Coletto. È la delibera di Giunta regionale numero 1006 del 02/11/2020 ‘Piano di contenimento dell’ondata epidemica’ a confermarlo: ‘la Regione Umbria ha deciso di avvalersi della struttura commissariale per l’implementazione del Piano utilizzando i moduli operativi predisposti dal Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria’”.

IN SINTESI
Il consiglieri di Minoranza, Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Simona Meloni, Fabio Paparelli e Donatella Porzi (Pd), Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto) e Thomas De Luca (M5S) sottolineano che “la Giunta di Palazzo Donini ha smentito ufficialmente i consiglieri della Lega, che in una nota stampa avrebbero chiesto le dimissioni del Commissario Arcuri colpevole (a loro dire) dei ritardi nell’adeguamento della rete ospedaliera”, “confermando che invece quei ritardi sono imputabili alla Giunta stessa”. 

“Quindi – sottolineano – la Regione Umbria ha deciso di avvalersi…, si è trattato di una scelta voluta. Sì perché l’Umbria avrebbe potuto seguire l’esempio di altre Regioni e agire in autonomia per accelerare tutti i procedimenti, programmare e non farsi così cogliere impreparata dall’arrivo di questa seconda ondata per poi essere rimborsata. Avrebbe potuto ascoltare se non altro le proposte che avanziamo da mesi. Ma ha scelto di non farlo, di seguire un percorso che ad assessori e tecnici sarà sembrato più sicuro da un punto di vista procedurale e amministrativo ma notoriamente più lungo. Peccato che in gioco c’era molto più di un tecnicismo, in ballo c’era la tenuta del sistema sanitario regionale e con esso di tutto il tessuto umbro”.

“Azzerato quindi al 2 novembre (data della DGR) lo scaricabile vergognoso tentato dalla maggioranza su Arcuri o sul Governo: la Regione – rimarcano i consiglieri di minoranza – in questi mesi ha preferito non assumersi alcuna responsabilità e non fare come altre regioni d’Italia, in cui si sono programmati e realizzati interventi grazie ai tanti milioni che il decreto ‘Cura Italia’ aveva messo a disposizione, non agire in autonomia. Una scelta fatale nel determinare la situazione di attuale collasso del sistema sanitario”. “Siamo sempre stati pronti a collaborare, lo chiediamo dall’inizio di questa emergenza e lo siamo tutt’ora. Ma dopo questa certezza – concludono – arrivata in via ufficiale, i consiglieri della Lega che avevano chiesto le dimissioni di Arcuri dovrebbero ora dimostrare di mettere il bene della comunità prima degli ordini di scuderia e chiedere le dimissioni sì…ma ad alcuni componenti della Giunta regionale. Dovrebbero chiedere scusa agli umbri per l’indecoroso scaricabarile messo in scena (che a quanto pare è stata l’unica cosa che sono stati in grado di fare) e rimboccarsi le maniche per cercare di limitare i danni causati dai mesi, purtroppo, persi”.

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