LAVORO, EMANUELA MORI (PD) SCRIVE A DIPENDENTI DI NESTLÈ-PERUGINA

Emanuela Mori a Perugia
Emanuela Mori a Perugia
Emanuela Mori a Perugia
Emanuela Mori a Perugia

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – La difesa della sorte delle maestranze della Nestlè-Perugina è uno dei punti fondamentali degli impegni che Emanuela Mori, candidata al Consiglio comunale di Perugia nella lista del Pd, intende prendersi, anche in quanto figlia di due lavoratori in pensione di questa fabbrica che è stata un’icona della città e un punto unico di riferimento per tante famiglie del territorio perugino. “È mia ferma intenzione in Consiglio comunale, – ha scritto Mori ai dipendenti della azienda – fare della vostra causa uno dei punti salienti della mia attività all’interno del gruppo consiliare del Pd. Agire, oggi, per il vostro futuro di lavoratori sarà come onorare un impegno familiare che interessa le radici della partecipazione ai destini di una grande famiglia”. “Mio padre Bruno e mia madre Maria Luisa – ha aggiunto la candidata – mi hanno fatto crescere con l’esempio di un costante attaccamento al loro lavoro nel dolciario, quando la Perugina era quella grande fabbrica che si identificava, in ogni  momento, con la vita della città e che molti ricordano con affetto e nostalgia. Oggi l’instabilità del mercato e molte altre ragioni economiche e produttive fanno vivere a tutti voi momenti di grave apprensione per il futuro lavorativo. Nonostante questo stato di crisi strisciante, il vostro impegno nel lavoro è immutato, la forza delle vostre convinzioni sul futuro dell’azienda non cede al ricatto del pessimismo, la lotta per affermare i vostri diritti non è animata da un disordinato risentimento, ma dalla positività della discussione e dall’avanzamento di proposte concrete e di prospettiva nel confronto con l’azienda. Tutto ciò vi rende esempio di maturità politico-sindacale. Voi rappresentate la continuità di una onestà delle maestranze della fabbrica attuale che fa rivivere, in me, lo spirito ereditato dai miei genitori”. “Anche per questo – ha concluso Mori – mi sento particolarmente vicina ai vostri problemi lavorativi, li avverto come può avvertirli una donna che è cresciuta sapendo dai suoi genitori cosa vuol dire tornare a casa con un’azienda sana e prospera alle spalle oppure con una produzione che dà insicurezza e incertezza sull’immediato futuro. Confido nel fatto che le buone ragioni da voi avanzate finiranno col prevalere, sia perché animate e proposte con lungimiranza sia, anche, perché già la città di Perugia, con le sue istituzioni civili e religiose, si è allertata per difendere per intero il patrimonio delle maestranze della Nestlè-Perugina”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*