Concorso per giornalisti Rai, Modena: “Forte rischio contagio, rinviatelo”

 
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Concorso per giornalisti Rai, Modena: “Forte rischio contagio, rinviatelo”

“Il concorso per giornalisti  RAI, è ormai un grosso problema nazionale tanto che ho presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro della salute, Roberto Speranza e al Sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella – lo afferma Fiammetta Modena di forza Italia, membro della commissione giustizia a Palazzo Madama – l’Organizzazione Mondiale della Sanità ancora oggi segnala e avverte le nazioni del pericolo ancora incombente per via della pandemia da Covid 19, il Governo italiano discute in queste ore dello stato di emergenza sanitaria e del modo come affrontarla al meglio, tutte le grandi aziende di questo Paese hanno già prolungato fino al 31 dicembre lo status di lavoro agile da casa, è la stessa RAI ha deciso prima delle altre in questa direzione con una direttiva già inviata nelle settimane scorse ai propri dirigenti e dipendenti, lo Stato del diritto impone la sicurezza e la salvaguardia della sicurezza di ogni cittadino italiano, non si capisce il perché la RAI abbia deciso di tenere comunque il concorso programmato per l’assunzione di 90 unità da destinare ai TG regionali, ignorando che il numero dei partecipanti al concorso è assolutamente esorbitante, quasi 4 mila concorrenti, che sabato 10 ottobre si ritroveranno tutti insieme alla Fiera di Roma.

I numeri di questa “parata” sono importanti – aggiunge Modena – 3722 giornalisti che arriveranno alla Fiera di Roma da ogni parte d’Italia, per una preselezione al concorso RAI. Tutto questo crea allarme giustificato, chiama in causa la responsabilità diretta dell’intero management della RAI, che a quanto pare ha fretta di chiudere questa selezione, non avendone nessun motivo reale, e soprattutto mettendo a rischio contagio 4 mila giovani professionisti.

Perché tanta fretta   – dice ancora la senatrice – salvo che il management della RAI non sia costretto a subire le pressioni di una parte del mondo giornalistico RAI che ha necessità forse di dimostrare la propria “supremazia sindacale” all’interno della cittadella RAI.

Difenderò queste mie ragioni finché mi sarà permesso di farlo, e, se ne fosse necessario anche  informando  la magistratura ordinaria per il “rischio” che si potrebbe correre.

L’appello dunque è che il concorso venga rinviato a tempi più “normali” della vita del Paese – conclude la Senatrice Fiammetta Modena –  perché siamo certi che aspettare qualche mese prima di autorizzare questo “assembramento” di 4 mila persone alla Fiera di Roma, non cambi nulla nell’economia dell’azienda di Stato e della TV pubblica. Francamente immagino e prevedo un rischio- contagio eccessivamente alto, ma non spetta a me entrare nei meriti di una valutazione tecnica così complessa.

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