Città universitaria Perugia, firmato protocollo per il rilancio

FirmaProtocollo-0884Firmato oggi il “PROTOCOLLO GENERALE D’INTESA PER IL RILANCIO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE DELLA CITTÀ UNIVERSITARIA DI PERUGIA” nella sala Rossa del Comune. L’obiettivo è quello di rafforzare il ruolo di Perugia Città Universitaria nell’attuale contesto di crisi sociale ed economica e rilanciare a livello nazionale ed internazionale l’immagine di Perugia e dell’ Umbria nel quadro della candidatura a Capitale europea della cultura 2019.
I firmatari de protocollo sono il comune di Perugia, la Regione dell’Umbria, l’Università degli studi, l’Università per stranieri, Accademia di belle arti Pietro Vannucci, il Conservatorio di musica Francesco Morlacchi, Scuola di lingue estere dell’Esercito, Scuola di giornalismo radiotelevisivo.

“Il protocollo per il rilancio di Perugia città universitaria e centro di alta formazione, firmato oggi a Palazzo dei Priori – ha detto il sindaco Boccali – è uno dei passi più importanti per recuperare presenza studentesca e riposizionare Perugia tra le sedi di eccellenza della cultura e della didattica. Sia a livello nazionale che internazionale. La nostra città ne ha tutte le potenzialità, ma serve ora una più stretta collaborazione tra Comune, Regione, le due Università e le altre istituzioni per, tra l’altro, migliorare i servizi, incentivare la residenza, fornire maggiori e migliori opportunità didattiche, mettere in rete le diverse biblioteche, fornire facilitazioni per il trasporto pubblico e garantire regolarità e sicurezza per i fitti, facilitare l’orientamento.

Nell’ottica che ognuno dei contraenti deve fare la sua parte, ciascuno per quanto gli compete, tutti devono contribuire, insieme, a superare un periodo difficile che con il calo degli studenti ha comportato anche una serie di difficoltà, soprattutto nel centro storico, tradizionale luogo di aggregazione studentesca.
L’elenco dei firmatari è impressionante, e non so quante altre città italiane possano stare alla pari con Perugia. Certamente, nessuna di queste dimensioni. Si tratta ora di lavorare per rafforzare l’identità della nostra città come grande capitale della didattica e della formazione, anche nel contesto di Perugia 2019”.

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