ALLA CERRETA DI CASTIGLIONE UNA TAVOLA ROTONDA SU GIOVANI E LAVORO

Benito Butali con Sergio Batino, Cristian Giardini e Maurizio Giovannoni
Benito Butali con Sergio Batino, Cristian Giardini e Maurizio Giovannoni

(umbriajournal.com by AKR) – CASTIGLIONE DEL LAGO – “Giovani e lavoro” è stato il titolo di un’interessante tavola rotonda che si è svolta sabato scorso presso l’azienda agricola La Cerreta, nel comune di Castiglione del Lago a pochi chilometri dal capoluogo. Organizzata da Romeo Pippi, vicesindaco castiglionese e capolista della lista “Castiglione del Lago per Sergio Batino”, hanno partecipato Sergio Batino, il consigliere regionale del PD Luca Barberini, il “padrone di casa” cav. Benito Butali proprietario dell’azienda e presidente della Butali s.p.a., Maurizio Giovannoni, presidente dell’Aniem-Confapi Perugia e di Restaura s.r.l., Enzo Margheriti proprietario della Vivai Margheriti e Cristian Giardini presidente dell’associazione Lake. Si è parlato di lavoro e di microimprenditorialità, delle possibilità offerte dai fondi regionali per le giovani imprese, dell’agricoltura come punto di riferimento e risorsa per avviare filiere di trasformazione ad alto valore aggiunto e maggiormente integrate, come nel caso della fagiolina, dell’ortofrutta, del vino, dell’olio extravergine, del settore florovivaistico e come, ancora in embrione, può diventare la birra Lake.

Romeo Pippi
Romeo Pippi

«La nostra è una riflessione sull’economia locale che abbia una visone prospettica – ha detto Romeo Pippi nella presentazione – che dia risposte chiare alle aziende e ai giovani sul loro futuro. Le aziende devono avere meno ostacoli burocratici e più attenzione da parte del sistema creditizio. Nella prossima legislatura le istituzioni politiche si dovranno mettere a disposizione delle imprese per risolvere questi problemi e dal consigliere Barberini vogliamo le risposte ad alcune questioni». Sergio Batino ha posto l’accento sull’importanza della questione: «Senza gli investimenti privati non c’è crescita né sviluppo. L’amministrazione deve costruire un ambiente favorevole all’impresa, dare incentivi mirati, redigere progetti che garantiscano ricadute occupazionali sul territorio, agevolare le imprese giovanili. La scommessa è da vincere insieme con voi imprenditori: Castiglione del Lago deve diventare un modello di sviluppo in rete, dove tutti gli “attori” economici possano esprimersi al meglio con lo stesso obiettivo, come in una squadra vincente».

Enzo Margheriti ha raccontato la sua esperienza di imprenditore nel settore florovivaistico prima in Toscana e poi, da circa un decennio a Porto, nel territorio castiglionese. «Sono toscano ma ormai quasi castiglionese e credo che in Italia serva più preparazione, migliore formazione dei giovani e le istituzioni possono darci una mano. Abbiamo carenze per esempio nella conoscenza delle lingue». Maurizio Giovannoni ha parlato di edilizia e della sua crisi: «Il nostro settore soffre di nanismo. Per accedere e vincere le gare locali e nazionali per opere pubbliche siamo troppo piccoli e abbiamo la necessità, l’esigenza direi di unirci, almeno in forme consortili. “Fare rete” per costruire progetti integrati, per investire in ricerca, per investire in formazione. La crisi è dura e difficile ma è anche una grande opportunità per tutti: bisogna unire le forze, investire e vincere la sfida internazionale. Abbiamo bisogno di meno tasse sul lavoro, minori costi burocratici e spingere forte sulla competitività».

Tavola rotonda Cerreta (pubblico)Cristian Giardini ha parlato della sua esperienza con l’associazione Lake che, nata da un’idea dell’amministrazione comunale per produrre una birra artigianale locale, sta diventando un marchio con il quale vendere vari prodotti tipici. L’iniziativa vede coinvolti una serie di imprenditori, tra produttori di materie prime, esercenti e commercianti, tentando lanciare questa assoluta novità per Castiglione. «Il progetto è partito piano piano e grazie all’unità d’intenti fra imprenditori e Comune sta crescendo come immagine ma anche come quantitativi prodotti e venduti: siamo già a 10.000 bottiglie vendute. Lo step successivo sarà la realizzazione di un birrificio locale, con magazzino e distribuzione, che dia lavoro a qualche giovane con una buona formazione. La birra artigianale può creare una piccola economia ma sicuramente, insieme alle altre tipicità, può attirare ulteriore interesse e curiosità per la zona di produzione e quindi contribuire ad incrementare i flussi turistici di qualità».

Dopo il saluto del cavalier Butali, che ha raccontato curiosi aneddoti della sua lunghissima esperienza imprenditoriale in Italia e alle estero, il consigliere regionale Luca Barberini ha sottolineato l’importanza e l’utilità di questo incontro: «Oggi si parla di problemi ma si determinano anche soluzioni concrete. La formazione è utile ma dentro le imprese perché è lì che si impara l’arte di fare impresa: i fondi comunitari dovranno servire a questo. Altra questione è l’innovazione: in un mondo che cambia è abbiamo la necessità di stare al passo con i tempi, con creatività e risorse per la ricerca; per far ciò le imprese devono crescere di dimensione come, ad esempio, hanno fatto molto bene nel Trentino per le mele. Questione burocrazia: togliere enti è il primo passo necessario per diminuire il carico di adempimenti, spesso inutili, sulle imprese; poi semplificazione legislativa con abrogazione di tanti vecchi decreti e, come stiamo facendo in Regione, adozione di testi unici semplificativi. A breve arriveremo a soli 5 testi unici in Umbria».

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