Boccali incontra il viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini

boccali-nencini“Un tema su cui mi impegnerò in via prioritaria nel prossimo mandato è quello della casa. L’emergenza abitativa, che talvolta raggiunge livelli molto critici, è una delle conseguenze più drammatiche della crisi economica. Ma è un tema che abbiamo già affrontato con decisione negli ultimi cinque anni, anche grazie al prezioso svolto dall’allora assessore, ora senatrice, Valeria Cardinali”.

Queste alcune delle parole di Wladimiro Boccali in occasione dell’appuntamento di oggi pomeriggio presso il Jazz Hotel a Perugia, promosso dalla lista “Socialisti riformisti unione civica per Perugia”, alla presenza di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito socialista italiano e viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il capolista Nilo Arcudi, l’assessore regionale Silvano Rometti e il socialista in corsa alle Europee per la circoscrizione Centro, Claudio Bucci.

“Voglio ricordare, tra gli altri continua Wladimiro Boccali – il provvedimento in sostegno a chi non poteva più pagare l’affitto perché, per esempio, aveva perso il lavoro. Ma ricordo anche che sono ormai pronti due importanti complessi edilizi nel centro storico, quello degli Sciri e quello di Via Fratti, ristrutturati e destinati proprio a residenza pubblica. Come importante è stato il sostegno all’autocostruzione e la valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico esistente, che, per altro, a Perugia è notevole.

Un aiuto normativo lo fornisce adesso la conversione in legge, in Senato, del decreto sulle misure urgenti per l’emergenza abitativa ed il mercato del lavoro. Un provvedimento che inverte una tendenza (ma si può anche dire, una assenza: il governo di centro destra aveva prima decimato, poi azzerato la dotazione del fondo nazionale di sostegno all’ affitto a canone concordato) e scrive nuove regole al fine di consentire un mercato regolato dell’ affitto e mantenere un adeguato patrimonio edilizio pubblico per fronteggiare le emergenze, sulla base di situazioni trasparenti di diritto.

Come ha fatto in passato, la nuova Amministrazione comunale userà tutti gli strumenti legislativi a disposizione per una politica sociale della casa. Quel che è certo è che questa politica dovrà inquadrarsi in un’ottica generale di recupero dell’ esistente, senza ulteriore consumo di territorio. Questa fase espansiva è finita, ora bisogna ragionare sulla qualità, sul riutilizzo degli spazi, sulla immissione nel mercato degli alloggi sfitti con una equa fiscalità che sia conveniente per proprietari ed inquilini. In questo modo possono coniugarsi due politiche virtuose: quella di tutela del territorio e quella sociale del diritto alla casa.

Se ci saranno adeguati strumenti di sostegno da parte dello Stato, questa potrà anche essere una leva per risollevare un settore in grave crisi, quello dell’ edilizia, senza pero che questo comporti aumenti di volumi non più compatibili con la nostra città”.

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