Approvata a maggioranza modifica legge sullo sport

 
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Grave disabilità, approvato il Prina 2019-2021, ma servono risorse

Approvata a maggioranza modifica legge sullo sport

L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza, con 11 voti favorevoli (Lega, FI e FDI) e 8 contrari (Pd, M5s e Civici), la proposta dei consiglieri della Lega (Mancini, Pastorelli, Fioroni, Nicchi, Rondini, Carissimi e Alessandrini) di modificare la legge “19/2009”, meglio nota come legge regionale sullo sport (Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive e motorie). Prevista una revisione delle categorie dei beneficiari di quote agevolate e ingressi omaggio in palestre e strutture sportive. Sarà la Giunta a doverle indicare: garantita la priorità per anziani e disabili, non per migranti, ex detenuti e tossicodipendenti.

Voto contrario da parte della minoranza, che ritiene l’atto “discriminatorio e propagandistico”. La modifica prevede che nella promozione di attività sportive e motorie per finalità sociali accedano ai benefici anche le associazioni senza fini di lucro che svolgono attività associativa finalizzata a incentivare la partecipazione attiva e l’inclusione sociale di specifiche categorie di soggetti che si trovano in condizioni di vulnerabilità, individuate dalla Giunta con propria deliberazione, considerando prioritariamente gli anziani e le persone con disabilità, anche attraverso quote agevolate o ingressi gratuiti. Nel testo originario erano previste precise categorie di beneficiari, tra cui migranti, ex detenuti e tossicodipendenti, oltre naturalmente ad anziani e disabili, che non saranno ricomprese nel nuovo testo.

Nella Relazione di maggioranza, il primo firmatario Valerio MANCINI (Lega) ha spiegato che la proposta consiste in una modifica dell’articolo 14 della legge 19 con cui si stabilisce che sia la Giunta regionale ad individuare, con proprio atto, le specifiche categorie di soggetti delle quali le associazioni senza scopo di lucro devono incentivare la partecipazione attiva e l’inclusione sociale. E comunque ne dovranno necessariamente far parte gli anziani e le persone con disabilità. In sostanza, SI VOGLIONO ELIMINARE ELENCHI FISSI E PRESTABILITI DI CATEGORIE DI SOGGETTI, AD ECCEZIONE DEGLI ANZIANI E DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, al fine di rendere più corrispondente alla realtà sociale regionale, sempre più mutevole e complessa, l’individuazione delle categorie stesse”.

Il relatore di minoranza, Michele BETTARELLI (PD) ha citato il film “La vita è bella”, ricordando la scena in cui il piccolo protagonista e il suo papà, interpretato da Roberto Benigni, si trovano davanti al cartello con su scritto “Vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani”, per spiegare che “la cancellazione di migranti, ex carcerati e ex tossicodipendenti equivale a quanto mostra il film, ed è incostituzionale.

SI CERCA DI FAR PASSARE QUESTA MODIFICA COME UN ATTO CHE ALLARGA LE MAGLIE, CHE AMPLIA LA PLATEA DI BENEFICIARI, MA IL FINE VERO È MARCATAMENTE DISCRIMINATORIO E LO PERSEGUITE IN UN AMBITO IN CUI L’INCLUSIONE, LO STARE INSIEME, IL RECUPERARE DAL DISAGIO È SOSTENUTO SIA DALLO STATUTO DEL CONI CHE DALLE LEGGI IN VIGORE NELL’UNIONE EUROPEA PER QUANTO RIGUARDA IL FAVORIRE L’INTEGRAZIONE, CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONI. Ci sono tante realtà sociali che cercano di includere e di tenere insieme, mentre con questa modifica si vuole solo parlare alla pancia dell’elettorato, andare avanti con gli slogan, ma non può durare più di un anno, come sta accadendo, bisogna invece dare delle risposte. Se no è inutile citare San Francesco in quest’Aula, perché fratellanza e giustizia sociale dove sono? Dite delle cose e fate l’esatto contrario”.

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