Anziani non autosufficienti, David Militoni, servono subito misure a sostegno di queste persone”

Anziani non autosufficienti, David Militoni, servono subito misure a sostegno di queste persone”

Anziani non autosufficienti, David Militoni, servono subito misure a sostegno di queste persone”

Il dramma delle persone anziane sole e senza assistenza è al centro del programma elettorale del candidato al consiglio regionale per la Lega.

 All’indomani dell’importante iniziativa del family day, svoltosi a Perugia la scorsa settimana e che ha visto i vertici del centrodestra riuniti per la trattazione dei temi inerenti la famiglia, non si può lasciare in secondo piano un altro grande e serio tema che purtroppo ci vede coinvolti tutti, direttamente o indirettamente. E che riguarda molto anche la famiglia.

Il tema coinvolge l’assistenza di persone anziane sole e non autosufficienti. “Stiamo assistendo ad un inarrestabile e progressivo invecchiamento della popolazione – dichiara David Militoni, candidato al consiglio regionale per la Lega – un invecchiamento che pone noi tutti davanti a una presa di coscienza cui non possiamo più sottrarci. Tantissimi anziani sono soli e abbandonati a loro stessi, senza poter contare su nessuno. Occorre che lo Stato, le Regioni, gli Enti locali adottino urgentemente misure concrete e risolutive per rendere la vita delle persone anziane, sole e non più autosufficienti, maggiormente  dignitosa e anche più serena”.

Un argomento che Militoni ha più volte esposto nel corso di conferenze e dibattiti, delineando la possibilità di lavorare concretamente a una proposta di legge regionale dedicata al tema. La misura andrebbe a sostenere in modo particolare persone anziane, che vivono da sole, senza alcuna assistenza e affetti da patologie croniche e ingravescenti.

Nello specifico si  parla di coloro che, non avendo altri redditi, vivono nella condizione di vedovanza e non autosufficienza, con la pensione di reversibilità del coniuge scomparso pari a 800 euro mensili e indennità di accompagnamento di 550 euro, per un totale di circa 1350 al mese. Poiché queste persone hanno tutte bisogno di assistenza quotidiana h24, occorre assumere una persona vista la completa mancanza di strutture sanitarie assistenziali adeguate. Ma il contratto collettivo mensile è di 950-1000 euro, cui si aggiungono 200 euro circa di contributi. Senza contare le utenze, le medicine, i generi alimentari, le tasse e i soldi per la sostituzione della badante per un totale mensile di 1700 euro “quando va bene”.

Ebbene – prosegue Militoni – anche se alcuni sussidi già sono previsti, purtroppo non sono sufficienti; occorre quindi che la politica si faccia carico di tali gravi situazioni, che toccano in modo trasversale migliaia di famiglie e cittadini condizionandone la vita in senso negativo. Occorre pertanto battersi per un significativo adeguamento dell’indennità di accompagnamento per queste categorie di persone, così evidentemente svantaggiate. Il minimo che si può chiedere è che l’indennità copra il costo dell’assistenza mensile. Dobbiamo in oltre – conclude il candidato leghista – prevedere una reale parificazione della pensione di reversibilità e attuare politiche di supporto, mettendo a disposizione strutture assistenziali riferite a tali esigenze”.

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