Sicurezza a Fontivegge, droni per scoprire i delinquenti

Sicurezza a Fontivegge, droni per scoprire i delinquenti
Piazza del Bacio

Sicurezza a Fontivegge, droni per scoprire i delinquenti

Potrebbero anche arrivare i droni per il controllo della sicurezza a Fontivegge. L’assessore comunale, Luca Merli, non lo esclude affatto. Merli ieri è stato in audizione nella seconda commissione consiliare, dove si discuteva una proposta del Movimento 5 Stelle, proprio per rafforzare i controlli nel quartiere a tutela dei cittadini. La proposta della consigliera M5S, Cristina Morbello è stata quella «di adottare misure volte all’utilizzo di droni per documentare attraverso riprese video l’attività di spaccio di stupefacenti e di sfruttamento della prostituzione».

La consigliera, in sede di illustrazione, ha riferito che i residenti del quartiere di Fontivegge sono esasperati dal degrado urbano e dai ripetuti episodi di criminalità, spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Secondo Morbello l’allarme lanciato, anche recentemente, dai residenti di Fontivegge, prova che l’attuale Amministrazione comunale non ha fatto quanto necessario per un incisivo controllo del territorio e per un netto contrasto alla diffusa criminalità. È quindi necessario un cambio di passo in merito alla “polizia di prossimità” al fine di esaminare gli esposti e le segnalazioni provenienti dai cittadini e di mettere in campo misure ferme e stabili.

L’assessore alla sicurezza Luca Merli, nel corso del suo lungo e dettagliato intervento, ha risposto a tutti gli impegni formulati dalla consigliera Morbello. L’assessore ha spiegato che «si tratta di un tema molto delicato perché i droni comportano adempimenti significativi (autorizzazioni, costi, patente)». Merli ha detto però di essere «d’accordo sul loro utilizzo, che è di competenza della polizia», con un’ipotesi operativa: «immaginare, cioè, di affidarsi a società specializzate per la gestione di situazioni di particolare criticità che richiedono l’impiego di questi strumenti».

Merli ha anche spiegato che è prossima l’introduzione dell’unità cinofila della polizia locale che ha ottenuto massima condivisione da parte delle altre forze dell’ordine, in primis la guardia di finanza.

All’incontro di ieri ha partecipato Lorenzo L’Episcopia del Comitato Progetto Fontivegge, il quale ha confermato le criticità presenti nel quartiere, considerato per anni lazzaretto della città; per questo ha ribadito che il comitato continuerà ad esercitare il suo ruolo di sprone nei confronti dell’Amministrazione comunale.

 
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