Riaperture scuole a settembre, preoccupate silenzio

 
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Riaperture scuole a settembre, preoccupate silenzio

“Sono ancora molte le problematiche legate alla riapertura delle scuole a settembre. È evidente che non tutto dipende dalle amministrazioni locali, mancano ancora alcuni strumenti e linee guida a livello centrale come, ad esempio, quelle per le strutture dei bambini da 0 a 6 anni o per il trasporto scolastico. Ma è altrettanto vero che nulla viene detto (o fatto?) da Palazzo dei Priori, un silenzio assordante che lascia presagire uno scenario per nulla confortante e alimenta forti preoccupazioni da parte dei genitori”.

Inizia così una nota stampa del Consigliere del Pd Francesco Zuccherini, sottoscritto da tutto il gruppo dei Democratici.

“Sono ancora molte le questioni aperte che i genitori, gli insegnanti e i dirigenti scolastici pongono all’amministrazione, dall’organizzazione per il prossimo anno in termini di orari del servizio, di spazi, di rapporto educatore/bambini e sulla gestione bimbi con disabilità. La gestione degli inserimenti a scuola è certamente importante, come quello dei momenti di accompagnamento e ripresa dei bambini dalla scuola ed eventuali presidi di protezione. E infine sulla gestione dell’ammissione dei bimbi a seguito di influenza o raffreddore o della permanenza dei bimbi a scuola in caso di manifestazione di sintomi influenzali. Tutte domande legittime alle quali nessuno, in questo momento, riesce a dare risposte”.

“Ricordiamo inoltre che con il Decreto Scuola è stata introdotta la possibilità di rendere i Sindaci commissari straordinari per l’edilizia scolastica, con la finalità di intervenire rapidamente per effettuare quelle manutenzioni, piccole o grandi, per adeguare le classi e le scuole. Altri Comuni stanno mettendo a disposizione degli edifici pubblici, al fine di non far perdere nemmeno un giorno di scuola ai nostri ragazzi. Il Comune di Firenze, ad esempio, ha già individuato alcuni teatri, cinema e impianti sportivi per sopperire alle mancanze strutturali delle scuole della propria città.

Nel Piano Scuola 2020/2021 infatti si dà molta importanza agli Enti Locali in qualità di promotori delle Conferenze dei Servizi, finalizzate al raccoglimento delle criticità delle singole istituzioni, con riferimenti a spazi ed edilizia, e per individuare soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili sul territorio in risposta ai bisogni espressi. Sono importanti anche la messa a punto dei Patti Educativi di Comunità per favorire la messa a disposizione di spazi (parchi, teatri, biblioteche, musei, cinema) dove poter svolgere ulteriori attività didattiche o alternative a quelle tradizionali, ma comunque volte a finalità educative”.

“Proprio per questo, nelle scorse settimane, avevamo chiesto all’Amministrazione di creare un gruppo di lavoro composto dai rappresentati dei dirigenti scolastici degli istituti cittadini e anche da una compagine dei rappresentanti dei genitori, per affrontare al meglio questo delicato momento. La Giunta comunale sembra immobile e silente, in un momento in cui invece ci sarebbe stato bisogno di una forte e decisa azione e presa di posizione da parte del Sindaco e soprattutto del Vice Sindaco con delega alla scuola”.

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