Perugia, patrimonio…dei cittadini! La città e la cattiva politica

Perugia, patrimonio...dei cittadini! La città e la cattiva politica

Perugia, patrimonio…dei cittadini! La città e la cattiva politica

da Giampiero Tamburi
(Perugia: Social City – gente senza partito)
Un patrimonio che una cattiva politica di tutti i partiti, tanto di destra che di sinistra, basata per lunghissimo tempo su continui mancati interventi, sostanzialmente ha mandato quasi in totale rovina.

Non intervenendo in modo efficace per risolvere i problemi che veramente contano per la collettività (aumento della sicurezza; aumento del decoro; lotta al degrado ed alla delinquenza), hanno tradito, di fatto, la città stessa che avevano l’obbligo di amministrare nel miglior modo possibile ma, soprattutto, hanno tradito i perugini che avevano riposto in loro, con il proprio voto, la loro fiducia.

In questi ultimi tempi chi a gestito il Comune è intervenuto, sulle poche opere che hanno preso in considerazione, solo mettendo le mani in tasca di quei “mecenati” che si sono mostrati tali per varie ragioni (che non sono solo quelle sociali), bonificando gli stati precari di qualche monumento storico che, seppur necessarie alla cultura cittadina, non hanno portato nessun beneficio immediato, non migliorando di un grammo, la qualità di vita dei nostri concittadini e quindi, il merito che si sono presi i politici/amministratori comunali è stato letteralmente “rubato”!

Questa situazione di non efficienza dei vecchi partiti, che sempre più aggrava lo stato della nostra Perugia, ci dovrebbe far riflettere; ora che è il momento di poter cambiare le cose con il nostro voto.

Riflettere sul fatto che i partiti tradizionali contano sempre meno e che, in questo vuoto ideologico, altri soggetti politici pericolosi, come movimenti di estrema destra, di estrema sinistra e partiti anti sistema, cercano di sostituirli ma il problema di questi nuovi partiti è che non hanno la democrazia nel loro orizzonte e, apparentemente, usano il consenso democraticamente costruito per abbattere la stessa Democrazia.

Noi di “Perugia: Social City” definendoci “GENTE SENZA PARTITO” vogliamo significare e mettere in guardia i cittadini che cercano strade nuove, che non tutte quelle strade che ci propongono sono idonee allo scopo.

“Perugia: Social City”, una associazione “apartitica” come siamo noi, ha inteso presentarsi alle elezioni comunali del maggio prossimo, candidando la mia persona nella lista civica “PERUGIA CON IL CUORE – candidato sindaco Carmine camicia”, non con lo scopo di sostituirsi ai partiti che governano Perugia ma per esercitare un costante controllo su di essi; che si tratti della maggioranza come della minoranza, per garantirci una corretta gestione dei loro doveri, rispetto alle esigente della collettività.

In pratica, “Perugia:Social City“, supera le questioni di parte e si prefigge lo scopo di un ruolo partecipativo di proposta e di controllo, come cittadini in quanto tali, che va aldilà delle inutili e dannose posizioni di parte, pretendendo, con ciò, una concretezza delle giuste soluzioni dei problemi in una visione più ampia e più globale di quella parziale che hanno i partiti che sono stati e che saranno in Consiglio Comunale.

Chiamiamolo pure “Populismo propositivo” perché, a differenza di chi lo pratica e si vergogna di definirsi tale, noi lo pratichiamo e ne siamo orgogliosi!

Il concetto che sta alla base di questo ragionamento è il cambiamento incentrato sui cittadini partecipi e attivi nella vita socio-politica della città.

E non è poco avere questi strumenti ed usarli nel migliore dei modi per cambiare in meglio la nostra amata Perugia.

Giampiero Tamburi (Perugia: Social City – gente senza partito)

(candidato nella lista “PERUGIA CON IL CUORE – candidato sindaco Carmine Camicia)

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