E’ online il sito dell’Osservatorio mediterraneo per la riduzione del danno in medicina

Online sito Osservatorio mediterraneo per riduzione del danno in medicina

E’ online il sito dell’Osservatorio mediterraneo per la riduzione del danno in medicina

E’ online il sito internet dell’Osservatorio Mediterraneo per la Riduzione del Danno in medicina con decine di articoli, editoriali, approfondimenti su quella che viene chiamata ‘prevenzione parziale’. Una strategia di approccio al paziente da inserire in tutte quelle situazioni in cui ci siano danni e morti evitabili. Un approccio di comunicazione, ascolto, valutazione non solo della malattia ma anche del contesto sociale e psicologico dell’individuo.

L’Osservatorio, nato lo scorso maggio, è già attivissimo nel monitoraggio quotidiano delle scoperte scientifiche che supportano l’approccio di riduzione del danno, già consolidato nel settore delle dipendenze e ora studiato per gli ambiti in cui anche piccole modificazioni dei comportamenti e degli stili di vita possono fare la differenza. Tratta di comportamenti dannosi, stili di vita e le loro conseguenze ma anche disturbi mentali, Covid-19, cancro, malattie cardiovascolari e dipendenze (come l’alcolismo e il tabagismo). Per ciascuna area vengono raccolte le evidenze scientifiche e individuate le buone pratiche, ispirate alla ‘ricevibilità’ da parte delle persone più fragili.

MOHRE si avvale per la diffusione del suo lavoro di una testata giornalistica registrata, del sito www.mohre.it o www.mohre.info e dei canali social Facebook, Instagram e Twitter riconoscibili dal nome @mohreinfo.

“In un processo di cura le proposte rigide determinano il rifiuto e l’allontanamento del paziente. Si tratta in massima parte di persone fragili nelle quali sono apprezzabili anche piccoli progressi che, pilotati da esperti, hanno il vantaggio di mantenere forte l’alleanza medico paziente. Questa infatti si basa sul principio di “cura” più che su quello delle certezze o della guarigione definitiva” spiega il Professor Fabio Beatrice. MOHRE nasce con l’obiettivo di esplorare questa dimensione di trattamento chiamata ‘prevenzione parziale’: vale per la gente sana ma anche per i soggetti che abbiano avuto, ad esempio, un evento cardiovascolare acuto o una neoplasia. Le modificazioni dello stile di vita nei malati curati con successo non sono ovvie: smette di fumare o consumare alcol solo il 40% di coloro che dovrebbero e troppi continuano a consumare alimenti ricchi di zuccheri o grassi e cibi raffinati con un aumento del rischio di recidivare.

L’Osservatorio ha inaugurato le proprie attività con una corrispondenza con l’Unione Europea: il primo atto del Board dell’Osservatorio è stata una lettera aperta al Commissario Stella Kiriakydes – European Commissioner for Health and Food Safety per sensibilizzare la Comunità Europea a non perdere l’occasione di intervenire efficacemente sulla mortalità evitabile fumo-correlata. Mentre l’approccio alla riduzione del danno è stato ignorato palesemente dal Beating Cancer Plan, in tutto il mondo la classe medica sta guardando ad essa come ad una opportunità strategica.

La risposta dell’autorità europea non ha tardato a giungere, segno dell’attenzione esistente sulle tematiche della prevenzione del cancro, ancora oggi la seconda causa di morte a livello europeo. Ha risposto Thea EMMERLING Head of Unit for Health and Food Safety: “Grazie per la vostra lettera dettagliata. In qualità di capo unità responsabile del controllo del tabacco presso la Commissione, mi è stata trasmessa la sua richiesta, che ha meritato la mia massima attenzione. (…) Il consumo di tabacco continua a essere la principale causa di cancro prevenibile, con il 27% di tutti i tumori attribuiti al consumo di tabacco1. Eliminando l’uso del tabacco, si potrebbero evitare nove casi su dieci di cancro ai polmoni.Al giorno d’oggi, le politiche di controllo del tabacco si trovano ad affrontare un panorama di prodotti molto più complesso rispetto al passato a causa di prodotti emergenti e innovazioni con e senza tabacco, con e senza nicotina, che si rivolgono al consumatore. (…) La Commissione ha chiesto al comitato scientifico per la salute, l’ambiente e i rischi emergenti (SCHEER) un parere sulle sigarette elettroniche, concentrandosi sui rischi per la salute e sugli impatti delle sigarette elettroniche, ma anche sul loro ruolo di via d’accesso al fumo/all’inizio del fumo (concentrandosi in particolare sui giovani) e il loro ruolo nella cessazione del fumo di tabacco tradizionale (…) In questo contesto, il parere SCHEER sostiene l’approccio attento e precauzionale adottato finora e sosterrà le decisioni di gestione del rischio della Commissione sulle sigarette elettroniche, nonché aiuterà a valutare la potenziale necessità di modifiche legislative alla direttiva sui prodotti del tabacco o altri regolamenti/applicazione le misure. Questo percorso ha il potenziale per trasformare il quadro di controllo del tabacco dell’UE e la cessazione generale del consumo di prodotti del tabacco, consentendo un altro dibattito tanto necessario sulla dipendenza da nicotina.”

“Quello dell’Unione Europea è un comprensibile approccio ispirato al principio di precauzione” ha commentato il Direttore Scientifico del Board, Fabio Beatrice che ha aggiunto “iniziative come la nostra si pongono come mission di contribuire alle conoscenze e alla loro analisi obiettiva allo scopo di fornire un servizio alle istituzioni e aiutarle nelle decisioni. In questo senso MOHRE vuole essere un partner qualificato”.

“Vogliamo dialogare con le istituzioni e fornire ai cittadini una informazione scientificamente corretta e accessibile” ha concluso il Direttore Responsabile, Johann Rossi Mason “stiamo studiando anche nuovi modi di comunicare e fare formazione, come il microlearning e strumenti coinvolgenti come la gamification, in cui è possibile assimilare nozioni utili divertendosi”.

MOHRE
È nato dalla volontà di un gruppo di scienziati e di esperti in comunicazione della salute il nuovo Osservatorio MOHRE (www.mohre.it, www.mohre.info) che vuole porre l’accento sulle strategie attuabili in tutti gli ambiti medici in cui ci siano danni e morti evitabili. Dalle dipendenze alle malattie sessualmente trasmesse – in cui le strategie sono ormai consolidate – alla ‘terza via’ per aiutare individui e comunità a diminuire i danni derivanti da stili di vita e comportamenti scorretti, l’Osservatorio si occuperà di malattie oncologiche e cardiovascolari, andrologiche, infettive con un focus sul Covid-19 e i disturbi alimentari e quelli del comportamento.

Hanno aderito all’iniziativa:

Prof. Fabio Beatrice – Primario Emerito Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e fondatore dell’omonimo Centro Antifumo e Direttore del Board Scientifico MOHRE;
Prof. Oscar Bertetto – Oncologo medico ex direttore Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta;
Prof. Virginio Bobba – Presidente ANDI sez. Piemonte;
Prof. Fabio Lugoboni – Responsabile del Reparto di Medicina delle Dipendenze dell’Università di Verona;
Prof. Sebastiano Marra – Primario Emerito di Cardiologia ed ex Direttore del Dipartimento Cardiovascolare della Città della Salute e della Scienza, Torino;
Prof. Giacomo Mangiaracina – Medico chirurgo e Presidente Agenzia Nazionale per la Prevenzione (ANP);
Dr.ssa Giusy Massaro – Psicologa e Coach esperta in percorsi di cambiamento degli stili di vita;
Prof.ssa Giulia Veronesi – Chirurga toracica Università Vita e Salute San Raffaele di Milano.

 
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