La prof Susanna Esposito sospesa dall’Azienda Ospedaliera di Parma

La prof Susanna Esposito sospesa dall'Azienda Ospedaliera di Parma
Susanna Esposito

La prof Susanna Esposito sospesa dall’Azienda Ospedaliera di Parma

Una doppia sospensione a suo carico. E’ quanto accaduto alla professoressa Susanna Esposito, infettivologa, professore ordinario di Pediatria all’università di Parma e direttore della clinica pediatrica all’ospedale Pietro Barilla dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Parma.

La prof fino a qualche anno fa era Perugia, poi trasferita a Parma per le vicende già note, è stata intervistata da Parma Today. La scienziata parla per la prima volta dopo il provvedimento di doppia sospensione a suo carico.

“Ritengo che l’onestà sia uno dei requisiti fondamentali per chi vuole esercitare la professione di medico. A fronte di irregolarità e situazioni gravi o gravissime in alcuni casi, che potevano e possono mettere a repentaglio la salute pubblica, mi sono sentita in dovere di comunicarlo ai vertici prima dell’Ospedale e poi della Regione. Non ho ricevuto nessuna risposta da nessuno dei due enti”.

E’ quanto risponde la prof a Parma Today, ma non entra nel dettaglio e aggiunge:Ritengo però che l’onesta sia un valore su cui si basa la professione. E’ venuta meno, mi sento amareggiata e depressa, considero questo episodio come un fallimento del sistema in cui credo. Io non posso entrare nel dettaglio, ci sono indagini in corso e il mio auspicio è che la Procura della Repubblica di Parma possa fare chiarezza su quanto accaduto”.

Secondo quanto si legge sul comunicato stampa diffuso dalla Fisi, la prof avrebbe fatto presente agli uffici regionali preposti che i posti letto a disposizione dei bambini ucraini e accessibili all’ospedale dei Bambini erano superiori (36) a quelli effettivamente comunicati dall’Azienda ospedaliera universitaria (22). 

Esposito, dopo la sua segnalazione, dai vertici regionali non ha ricevuto alcuna risposta. “Io ho riscontrato delle irregolarità e mi sono limitata a segnalarle. Tra l’altro è una cosa che compete a un direttore d’azienda”.

La prof ha scoperto del provvedimento di sospensione solo grazie a una sua collaboratrice. Quello dei tre mesi l’ho scoperto alle 23.17, attraverso un messaggio whatsapp. Mi sono limitata ad aprire la pec e ho trovato la comunicazione: mi era stata notificata alle 4 del pomeriggio. Così ho scoperto che sarei dovuta rimanere a casa. Sarei tornata il 27 luglio a lavoro, ma sull’albo pretorio del sito dell’azienda ho trovato la sospensione, il secondo provvedimento della durata di novanta giorni e dopo 3 ore ho ricevuto una pec. E’ andata così”. 

1 Commento

  1. L’ordine dei Medici, come tutti gli altri beninteso, ne sa tanto di associazione a delinquere di stampo….

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