Agroalimentare, il sindacato Uila Umbria si rafforza sul territorio

Agroalimentare, il sindacato Uila Umbria si rafforza sul territorio

“Proprio ieri, il ministro delle politiche agricole Patuanelli ci ha finalmente assicurato che ai lavoratori agricoli, che nel 2020 hanno svolto almeno 50 giornate di lavoro, verranno riconosciuti gli 800 euro di ristoro che rivendicavamo da oltre un anno”. La notizia arriva proprio in occasione del direttivo regionale della Uila Uil Umbria, sindacato che rappresenta i lavoratori del settore agroalimentare (circa 20mila in Umbria), riunitosi a Perugia venerdì 21 maggio.

Ad annunciarlo è stato lo stesso segretario generale regionale Daniele Marcaccioli che ha anche ricordato i ripetuti presidi e le manifestazioni in piazza organizzate insieme a Flai Cgil e Fai Cisl proprio per raggiungere questo obiettivo. Il direttivo è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività svolta lo scorso anno, su problemi da affrontare in questo 2021 e sullo stato di salute dell’organizzazione sindacale. Proprio su quest’ultimo aspetto è stato sottolineato il forte attivismo e protagonismo della Uila Uil Umbria che è riuscita a radicarsi sempre più nel territorio come dimostra l’acquisto di una propria sede nella città di Umbertide.

“Abbiamo di fronte delle sfide enormi – ha detto Marcaccioli – e nelle prossime settimane discuteremo con i vertici istituzionali nazionali di Next Generation EU, di Pnrr e di politiche agricole comunitarie. Un punto su cui stiamo dando battaglia è l’inserimento di una clausola sociale per l’ottenimento dei finanziamenti che l’Europa destina all’Italia e questa assegna ai progetti e alle realtà agricole. Vorremmo che solo chi rispetta le leggi e alcune clausole clausole sociali possa ottenere gli stanziamenti della Politica agricola comune 2023-2027.

Al 90 per cento questo sembra anche l’orientamento dell’Unione europea e ciò è molto positivo”. “Ci stiamo confrontando anche con la Regione – ha quindi fatto sapere il segretario – proprio in merito agli stanziamenti della Pac. Ovviamente abbiamo indicato delle priorità che non sono le stesse della parte datoriale, ma che possiamo definire complementari. D’altronde, i lavoratori sono il nostro punto fermo e noi rappresentiamo i loro interessi, ma dove c’è una parte datoriale efficiente c’è anche una classe operaia efficiente”.

“In generale – ha concluso Marcaccioli –, si può dire che oggi il sindacato rappresenta un vero e proprio baluardo, con un forte ruolo nella società. Abbiamo spronato e incalzato con successo il Governo Draghi ad adottare alcune misure indirizzate alla tutela dei lavoratori, come per esempio, nel Decreto Sostegni bis, lo stanziamento di circa 4 miliardi di euro a favore dei lavoratori e la proroga dello stop ai licenziamenti al 28 agosto che, comunque, chiediamo venga ancora prorogato almeno fino all’autunno o meglio fino alla fine dell’anno”.

 
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