TAGLIO DEL NASTRO PER I NUOVI LOCALI DELLA FILIALE BANCA CARIM DI PERUGIA

Da sinistra Nilo Arcudi, Marco Del Favero, Marco Vinicio Guasticchi, Stefano Vinti, Flavia Puppinato, Domenico De Marinis, Gianfranco Chiacchieroni
Da sinistra Nilo Arcudi, Marco Del Favero, Marco Vinicio Guasticchi, Stefano Vinti, Flavia Puppinato, Domenico De Marinis, Gianfranco Chiacchieroni
Da sinistra Nilo Arcudi, Marco Del Favero, Marco Vinicio Guasticchi, Stefano Vinti, Flavia Puppinato, Domenico De Marinis, Gianfranco Chiacchieroni

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Rappresentanti di tutte le istituzioni locali sono intervenuti, mercoledì 7 maggio, all’inaugurazione dei nuovi locali della filiale perugina di Banca Carim, in via Settevalli 185. Al taglio del nastro erano infatti presenti Marco Vinicio Guasticchi e Domenico De Marinis, rispettivamente presidente e assessore della Provincia di Perugia, Nilo Arcudi, vicesindaco di Perugia, Stefano Vinti e Gianfranco Chiacchieroni, rispettivamente assessore alle politiche abitative e presidente della II Commissione consiliare permanente attività economiche e governo del territorio della Regione Umbria. A fare gli onori di casa, invece, Marco Del Favero, direttore della filiale, Flavia Papinutto e Davide Casadei, rispettivamente capo area del centro Italia e responsabile commerciale di Carim. “Nell’ambito della razionalizzazione della nostra rete distributiva – ha affermato Casadei – si è deciso di fare questo investimento importante in uno dei cuori produttivi e commerciali della città. Abbiamo l’ambizione di essere una banca in controtendenza. Per questo stiamo pensando di aprire anche un altro sportello in Umbria”. “Abbiamo scelto una location – ha spiegato Del Favero – che fosse più visibile al pubblico. Stiamo cercando di crescere e di farci conoscere. Soprattutto per il nostro aspetto di banca etica”. A fine 2013 Carim ha infatti incorporato al suo interno la banca etica di Rimini Eticredito, che già controllava. “Ciò – ha ricordato Casadei – ha spinto ancora di più la nostra vocazione al sociale, avvicinandoci al microcredito. Per esempio, abbiamo già sperimentato l’emissione di prestiti finalizzati al sociale con il quale il sottoscrittore indicava le parrocchie della diocesi di Rimini a cui la banca, a suo totale carico, devolveva lo 0,50 per cento dell’importo sottoscritto. In due mesi abbiamo distribuito, sul territorio dove abbiamo fatto l’iniziativa, 75mila euro su 82 parrocchie”. “Oltre alle canoniche operazioni bancarie – ha commentato Papinutto –, cerchiamo anche di dare un aiuto alla popolazione, alle famiglie e alle persone più disagiate che non hanno la possibilità di accedere al credito finanziario”. La struttura, fornita di due sportelli al pubblico, quattro uffici e particolarmente innovativa dal punto di vista tecnologico, è caratterizzata anche dalla presenza di un sistema ‘cash in-cash out’. “È un nuovo servizio – ha affermato Del Favero – che abbiamo introdotto e che ci pone all’avanguardia in termini di sicurezza e gestione del contante”. Il denaro incassato e da erogare è infatti custodito in una cassaforte intelligente che provvede a distribuirlo nei limiti e con i ritardi stabiliti dal responsabile alla sicurezza della banca. “In questo modo – ha proseguito il direttore – eliminiamo, per quanto possibile, quelli che possono essere i rischi che la clientela può correre nel prelevare o versare denaro contante”. “Questi investimenti – ha commentato Chiacchieroni – sono un messaggio di fiducia nell’economia e vicinanza al mondo delle famiglie e delle imprese”. “C’è bisogno – ha aggiunto Vinti – di istituti di credito orientati a sostenere un settore in forte crisi come quello dell’edilizia, aiutando soprattutto l’innovazione e la riqualificazione verso il risparmio energetico, e le famiglie nell’acquisto della prima casa”.

 

Nicola Torrini

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