Rolando Lanari medaglia d’oro, Umbria, Polizia e città non dimenticano


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Rolando Lanari medaglia d'oro, Umbria, Polizia e città non dimenticano

Rolando Lanari medaglia d’oro, Umbria, Polizia e città non dimenticano

Si è svolta presso l’Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato di Spoleto “Rolando Lanari”, diretto dal Primo Dirigente Dott.ssa Maria Teresa PANONE, la XXXIII cerimonia di commemorazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile Assistente della Polizia di Stato Rolando LANARI, alla cui memoria è intitolato l’Istituto, ucciso insieme all’Assistente Giuseppe SCRAVAGLIERI, nell’agguato terroristico avvenuto il 14 febbraio 1987 a Roma in via Prati di Papa.

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione di una corona presso il monumento dedicato alla Medaglia d’Oro da parte del Direttore dell’Istituto, alla presenza della Signora Eugenia Vergari LANARI, madre di Rolando, con la partecipazione delle Autorità militari e civili, di una delegazione delle varie Sezioni A.N.P.S. dell’Umbria, di uno schieramento composto dal personale del quadro permanente della Scuola e dai 447 Allievi Agenti, frequentatori del 208° corso di formazione.

Dopo un momento di raccoglimento religioso a cura dei cappellani dell’Istituto, con il coinvolgimento di alcuni Allievi, la cerimonia è proseguita all’interno dell’Auditorium, ove si è svolto un toccante momento di “ricordi e testimonianze”, aperto dalla proiezione di un filmato che ha ripercorso le fasi del tragico evento del 14 febbraio 1987.

Subito dopo il saluto di benvenuto e l’introduzione del Direttore, hanno preso la parola il Vicario del Prefetto di Perugia dott. DE ROSA, il Questore della Provincia di Terni dott. MASSUCCI e il Vicario del Questore di Perugia, dott. SERRAJOTTO.

Particolare commozione ha destato la testimonianza del Vice Ispettore della Polizia di Stato Maria Pia GIUSTI che, all’epoca dei fatti, rimasta particolarmente colpita dall’evento, scrisse una lettera all’allora Capo della Polizia, nella quale esprimeva il suo cordoglio e i suoi forti sentimenti per la morte dei due giovani agenti, sottolineando l’esempio e la fonte d’ispirazione per una futura speranza di indossare la divisa della Polizia di Stato.

Altre testimonianze relative al tragico evento sono state affidate ad un Funzionario della Scuola e a due Allievi Agenti frequentatori del Corso.

Si è trattato di una cerimonia di forte impatto emotivo, che, come sottolineato dal Direttore PANONE, certamente rimarrà nelle menti e nei cuori dei giovani Allievi Agenti presenti, che avranno per sempre di fronte a loro l’esempio e il modello dell’Assistente Rolando Lanari, ad orientare il percorso professionale nella Polizia di stato, al servizio della Patria e dei cittadini.

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