PERUGIA, TERREMOTO: BALDELLI “OCCORRE BILANCIO E VERIFICA NORME REGIONALI”

Luca Baldelli
Luca Baldelli
Luca Baldelli

(umbriajournal.com) PERUGIA – Nell’ultima seduta del Consiglio provinciale, il capogruppo del PRC, Luca Baldelli, con riferimento alla L.R. n.5 del 27.01.2010, inerente la “Disciplina delle modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche” ed alla proposta di modifica ad essa riferita che, discussa in II Commissione e approvata dal Consiglio, in data 21.06.2010, ha portato, in un anno, ad una notevole sburocratizzazione delle procedure dei processi autorizzativi inerenti le pratiche sismiche, con il ripristino, oltretutto, del deposito e delle procedure a campione, in luogo delle autorizzazioni, per alcune tipologie di interventi, ha rilevato come sia necessario, a due anni dalla approvazione, un bilancio completo ed obiettivo dell’esito di tali importanti modifiche, anche in considerazione degli eventi sismici avvenuti e degli episodi di dissesto idrogeologico verificatesi ed in conseguenza della revisione delle classificazioni sismiche su Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Baldelli, di seguito, in considerazione delle modifiche apportate e del fatto che la classificazione delle zone sismiche è soggetta a cambiamenti nel tempo, ricordando come un ente pubblico debba, pur nella necessaria semplificazione amministrativa, tenere soprattutto conto della sicurezza dei cittadini e rimarcando come la classificazione andata in porto non comprende interventi in aree esposte, invece, a rischio idrogeologico, nonché gli interventi su strutture strategiche o rilevanti di cui Decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile del 21 ottobre 2003 e alla DGR n.1700 del novembre 2003, anche alla luce dei cambiamenti del quadro legislativo, ha chiesto all’assessore competente quante siano le pratiche depositate in Provincia dal momento dell’intervenuta modifica del dettato per intervento del Consiglio provinciale all’aprile del 2013.

Quali controlli siano stati eseguiti dalla Provincia di Perugia con i suoi organi competenti nel medesimo periodo, quante autorizzazioni siano state concesse dalla Provincia stessa e, da ultimo, se non sia il caso di rivedere, alla luce degli ultimi eventi sismici e, tenuto conto delle costanti evoluzioni nella classificazione delle aree sismiche, la collocazione, all’interno delle procedure semplificate, non richiedenti autorizzazioni, degli edifici(di qualunque tipologia e materiale) in Classe d’uso II (costruzioni il cui uso prevede normali affollamenti) con cubatura complessiva inferiore a 500 mc, con un massimo di piani complessivi entro e fuori terra.

L’assessore al controllo sulle costruzioni e alla Protezione civile, Roberto Bertini, ha risposto ad ogni singola domanda portando il conforto dei numeri, sia per quanto attiene le richieste di autorizzazione (n.1712), il deposito di progetti per opere di minore rilevanza(n.2239), i controlli a campione su cantieri relativi ad autorizzazione (n.73) ed i controlli a campione su cantieri relativi a progetti depositati( n.303), infine, gli accertamenti per violazione alla legge sismica (n.390). L’assessore ha puntualizzato che i dati si riferiscono a tutto il 2012, essendo per gli ultimi mesi necessario attendere l’esito di una revisione del sistema informatico. Per quanto riguarda l’ultima domanda presente nell’interrogazione, Bertini ha fatto preliminarmente presente che la Giunta Provinciale ha appena approvato la possibilità di collaborazione del Servizio Controllo Costruzioni con i Comuni per le istruttorie dei progetti di ricostruzione a seguito del sisma di Marsciano 2009, relativamente alla definizione delle unità strutturali e che, circa la revisione delle norme regionali relative alle procedure che hanno portato alle semplificazioni, anche in merito al rilascio delle autorizzazioni sismiche, essa è esclusiva competenza della Regione, la quale, comunque, si appoggia ad una normativa che garantisce sicurezza degli edifici , in quanto si basa sul concetto di responsabilità diretta del progettista, del direttore dei lavori e dell’impresa costruttrice.

Inoltre, i servizi a campione, costituiscono un valido deterrente per il rispetto delle norma sismica. L’assessore ha concluso, ricordando la necessità di garantire alle imprese la massima velocità di riposta e, per quanto concerne la sicurezza sismica come essa sia garantita più dal controllo dei cantieri che dei progetti, tanto che si potrebbe pensare di aumentare l’attività di vigilanza e quindi l’attività ispettiva nei cantieri, pur ricordando come essa si scontri sempre più con le necessità di bilancio. Baldelli, dichiarandosi soddisfatto della risposta, ha comunque ribadito, anch’egli, la necessità di aumentare i controlli nei cantieri e, per questo, anche in considerazione dell’aumento delle zone ritenute sismiche, si ripromette una nuova ricognizione sul problema in Commissione con eventuale trasformazione della interrogazione in mozione.

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