PERUGIA, TELECOMUNICAZIONI: VIA AL DISEGNO DI LEGGE DAL CONSIGLIO AUTONOMIE LOCALI

Assessore Stefano Vinti
Assessore Stefano Vinti
Assessore Stefano Vinti

(umbriajournal.com) PERUGIA – Il disegno di legge sulle infrastrutture per le telecomunicazioni, preadottato dalla Giunta regionale nello scorso mese di maggio, compie un ulteriore passo in avanti verso l’approvazione definitiva. Il Consiglio delle Autonomie locali in fatti ha dato il suo parere favorevole e quindi ora la Giunta regionale potrà adottare definitivamente l’atto ed inviarlo in Consiglio regionale  per l’approvazione. Molto soddisfatto l’assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche Stefano Vinti che ha definito molto importante il pieno coinvolgimento e l’approvazione da parte degli Enti locali, attraverso il Cal, del provvedimento.

“Questa, ha dichiarato Vinti, è una legge assolutamente innovativa per l’Umbria che tiene conto delle nuove realtà del mondo delle telecomunicazioni, quali la maggiore concorrenza tra operatori, la crescita del traffico di tipo “digitale”, l’utilizzo sempre più intenso di internet, la domanda crescente di servizi multimediali, il bisogno generale di mobilità, la convergenza di reti e servizi, fissi e mobili. E non si tratta di cambiamenti che riguardano una élite di specialisti, ma di mutamenti profondi e rapidi che trasformano la vita di tutti o, almeno, di tanti. Sono scelte complesse e rese ancora più urgenti dalla crisi che attraversiamo e che, da un lato, investono l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e dei servizi (a partire dai sistemi formativi, sanitari, di welfare, di accesso ai saperi e concorso ai processi decisionali) e, dall’altro, possono essere decisive per alimentare uno sviluppo sostenibile e a forte contenuto scientifico, tecnologico e di conoscenza. L’obiettivo, ha sottolineato Vinti, è quello di eliminare le “differenze”, quelle sociali e culturali, quelle economiche e quelle infrastrutturali visto che la Rete ha prodotto un cambiamento che sta investendo profondamente tutto e tutti: i modelli produttivi e i sistemi sociali; l’accesso ai saperi e i riferimenti culturali; il modo di lavorare, di studiare, di vendere o acquistare, di conoscere e conoscersi, d’innamorarsi, di avere speranze, di fare politica”.

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