PERUGIA, ISTITUZIONI, DALLA “GIORNATA DELLA TRASPARENZA” A STRATEGIA CONTRO CORRUZIONE

Merloni, attivazione misure di sostegno, prosegue impegno regione
Palazzo Donini
Palazzo Donini
Palazzo Donini

(umbriajournal.com) PERUGIA – Se “la casa dell’amministrazione – come disse nel 1908, in un suo discorso parlamentare, il giornalista, politico e leader socialista Filippo Turati – dovrebbe essere di vetro”, l’Umbria, che in questi giorni ha messo in bella vista la citazione nella “home page” del suo sito istituzionale, sta facendo significativi passi avanti in questa direzione.

È quanto emerso dalla “Giornata della Trasparenza”, promossa dalla giunta regionale, che a Palazzo Donini (dopo un “prologo” riservato ai dirigenti regionali umbri) si è articolata ieri in due tavole rotonde, tenutesi presso il Salone d’Onore, nelle quali i problemi della trasparenza, della totale accessibilità degli atti dell’amministrazione e della lotta alla corruzione sono stati esaminati, con i loro numerosi aspetti e implicazioni, in un confronto di esperienze che ha visto coinvolti dirigenti di pubbliche amministrazioni provenienti da varie parti d’Italia, esperti, addetti ai lavori e giornalisti.

“È stata una giornata intensa, dove dal confronto, oltre ad un ricco quadro generale di riferimento, sono emersi spunti e sollecitazioni per il nostro lavoro – ha commentato Ernesta Maria Ranieri, coordinatore della presidenza della giunta regionale, intervenuta a conclusione dei lavori con l’assessore regionale Silvano Rometti -; la Regione Umbria – ha aggiunto – continua infatti ad essere impegnata nel riordino qualificato della normativa regionale e (con tutti i soggetti interessati) nel ridisegno di procedure, flussi, strumenti informativi e modelli organizzativi, finalizzati alla riduzione degli oneri, alla maggiore trasparenza e al coinvolgimento di cittadini e imprese”.

La Regione Umbria – ha ricordato Rometti – ha adottato un Piano triennale 2013-2015, “pensato – ha detto – come uno degli strumenti essenziale per assicurare i valori costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazione, e per favorire, attraverso l’attuazione dei princìpi di trasparenza e totale accessibilità, la conoscenza dell’attività dell’ente nelle sue diverse articolazioni e modalità, favorendo il controllo sociale sull’azione amministrativa”. L’esecutivo regionale ha altresì “preadottato” un “Piano triennale anticorruzione”, che definisce, sulla base della legge nazionale (la “190”/2012), le strategie di prevenzione e contrasto alla corruzione ed all’illegalità, le metodologie adottate e le misure previste, anche tenendo conto del diverso livello di esposizione degli uffici.

Nella prima delle due tavole rotonde, moderata dal direttore dell’“Agenzia Umbria Notizie” Lucio Biagioni, hanno illustrato linee e novità delle proprie esperienze amministrative Paola Bardasi e Alberto Fabbri, rispettivamente direttore e dirigente amministrativi dell’Ausl di Ferrara (autori di un modello innovativo di gestione integrata), il direttore generale della Provincia di Livorno Roberto Gerardi (esperto di programmazione e gestione delle “performances”) e Angelo Ruggiero, segretario generale del Comune di Ascoli, “facilitatore – come si è definito – dei processi amministrativi”.

Nella seconda, moderata dal vicedirettore del TG3 Giuliano Giubilei, si sono confrontati Simonetta Pasqua, coordinatrice del servizio “Trasparenza Valutazione e Merito” del Ministero per la Pubblica Amministrazione, Maria Teresa Brassiolo, presidente della sezione italiana di “Transparency International”, Fernanda Fraioli, viceprocuratore generale della Corte dei Conti di Perugia, Augusta Tannini, vicepresidente dell’Autorità del Garante per la Protezione dei Dati Personali e Sergio Talamo, direttore dell’area della Comunicazione e Servizi al Cittadino del “Formez”. Com’è noto, secondo l’ultima classifica stilata da “Transparency International” in uno studio sull’indice di percezione della corruzione, l’Italia figura al 69esimo posto, accompagnata da Kuwait e Romania, fanalino di coda dei paesi europei.

“Rendere più trasparente il settore pubblico – ha detto Maria Teresa Brassiolo – è una sfida importante, perché è nella corruzione il maggiore ostacolo alla soluzione dei grandi problemi, dal cambiamento climatico alla povertà”. “La trasparenza – ha detto Simonetta Pasqua – è un diritto dei cittadini e si traduce in uno stimolo per le pubbliche amministrazioni a modificare comportamenti o prassi non più accettabili alla luce della rapidissima evoluzione culturale della società e dell’opinione pubblica”.

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