PERUGIA, DUE AUDIZIONI SULL’ODG: “DIPENDENZA DAL GIOCO D’AZZARDO”

Gioco d'azzardo, Casciari, legge regionale comincia a produrre effetti
Dipendenza gioco d'azzardo
Dipendenza gioco d'azzardo
Dipendenza gioco d’azzardo

(umbriajournal.com) PERUGIA – La Commissione Cultura ha ricevuto questa mattina in audizione il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Tuzi ed il Dott. Lecci dell’Agenzia della Dogana (già Monopoli di Stato), sez. di Perugia, in merito all’odg presentato dai consiglieri Zecca, Mearini, Pampanelli, Neri e Cardone sul tema: “Dipendenza da gioco d’azzardo”.

Il Dott. Lecci, in avvio di intervento, ha sottolineato che tutto ciò che concerne il gioco è sottoposto nel nostro Paese alla gestione da parte dei Monopoli di Stato. Ciò in virtù di un Decreto dello Stato che disciplina tipologie e sistemi. Successivamente lo Stato, attraverso i Monopoli, attribuisce la gestione dei giochi ai privati tramite concessioni. Il relatore ha tenuto a precisare che la regolamentazione della materia è stata decisiva al finire di eliminare, per quanto possibile, la maggior parte delle situazioni di illegalità. Per tali ragioni non è corretto parlare di liberalizzazione del gioco, bensì di opera di legalizzazione e trasparenza.

In questo ambito è intervenuto in tempi recenti anche il cosiddetto Decreto Balduzzi, il quale ha previsto espressamente sistemi di tutela nei confronti dei minori; il provvedimento governativo, infatti, ha istituito formalmente il cosiddetto osservatorio permanente, composto da Ministeri, rappresentanze delle famiglie, ecc., che studia il sistema dei giochi e tende ad indirizzarlo verso la legalità. Permane, purtroppo, una “sacca” di illegalità, da cui una fetta di cittadini sono fortemente attratti, soprattutto per ciò che concerne i sistemi on-line.

Per il resto, è noto che lo Stato ha inteso disciplinare compiutamente diverse tipologie di giochi d’azzardo: dagli storici lotto e superenalotto, alle slot machine per finire con le Vlt (Video lotterie); tutti questi sistemi sono costantemente monitorati dai soggetti competenti, ossia Agenzia della dogana, Guardia di Finanza, Forze dell’ordine in genere. A far data dall’anno 2003 ad oggi i controlli sono stati fortemente potenziati grazie all’esperienza sul campo, così come sono in costante evoluzione le modifiche tecniche degli apparecchi legali (identificazione dell’età del giocatore, limiti delle giocate, ecc.).

Alcuni dati: nel territorio del Comune di Perugia sono attive 14 sale Vlt (videolotterie), 22 nel Comune di Terni, 62 in tutta la Provincia di Perugia. Gli apparecchi in funzione a Perugia sono circa 4130. Gli incassi nel solo mese di Giugno per tutta la Provincia di Perugia sono stati di 24 milioni di euro per le “new slot” e di 16 milioni per le Vlt. Nel periodo gennaio-giugno 2013 gli incassi in Umbria sono stati di oltre 200 milioni per le new slot e di oltre 165 milioni per le Vlt. Va rilevato che, in un ciclo di gioco (rappresentato da 140.000 partite), le percentuali di ritorno della vincita per le new slot sono del 74%, mentre per le Vlt dell’85%.

Il Comandante della GG.FF. Tuzi ha riferito che l’attività del Corpo in tema di giochi si indirizza su due modalità principali: quella d’iniziativa, espletata tramite indagini proprie, e quella di routine, esercitata in collaborazione con le altre forze dell’ordine e tesa ai cosiddetti controlli sulle attività. La prima è svolta in un costante collegamento con l’Agenzia della Dogana ed ha permesso di sanzionare molteplici attività di frode, tutte collegate alla fiscalità. Gli interventi di routine, invece, riguardano per lo più violazioni connesse ai minori o di carattere formale. Facendo un resoconto dell’attività svolta sul territorio della Provincia di Perugia, il Colonnello ha riferito che i dati emersi non sono allarmanti e che l’andamento delle frodi è di carattere normale. Non appare, altresì, molto elevato il rischio di riciclaggio del denaro sporco nel settore dei giochi.

Tuzi ha riconosciuto, tuttavia, che esiste un problema socio-sanitario connesso al cosiddetto gioco compulsivo (o ludopatia); però questo è un settore che solo in parte rientra nelle competenze della Guardia di Finanza (individuazione dell’identità del giocatore e della provenienza del denaro utilizzato). In conclusione il Comandante ha sottolineato che la prevenzione e la repressione del fenomeno del gioco illecito d’azzardo a Perugia e Provincia può essere definito sotto controllo, anche se permangono delle percentuali di rischio di frodi. Dopo aver ascoltato i due ospiti, la Commissione ha deciso di rimandare alla prossima seduta la votazione sull’odg in esame.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*